Perché Spalletti ha tolto il rigore a Yildiz per darlo a Locatelli: “Mi ha detto: mister, lo batto io”

Luciano Spalletti non si dà per vinto e crede ancora nel quarto posto ma la delusione è evidente dopo il pareggio in casa della Juventus con il Sassuolo. Ai microfoni di DAZN l'allenatore bianconero ha parlato così della prova della sua squadra: "Siamo stati poco maturi nelle scelte oggi, perché abbiamo messo a rischio troppi palloni persi e abbiamo subito troppe ripartenze. Ne abbiamo subite troppe nel primo tempo e soprattutto non siamo stati bravi a concretizzare delle situazioni importanti".
Il tecnico della Vecchia Signora ha parlato anche della scelta di far tirare il rigore a Locatelli nei minuti finali: "È venuto e mi ha detto: io mister lo batto il rigore. Te la senti di batterlo? Se lo batti lo tiri tu, perché ce n'erano due-tre che lo volevano battere, però è lui il rigorista, l'ultimo l'aveva fatto, c'era già stato il precedente rigore dove poi l'aveva concesso… Per cui la regola era questa, e va bene così, perché poi i rigori si possono anche sbagliare, è umano, è da calciatori, è chiaro che poi fa parlare un rigore sbagliato e naturalmente siamo dispiaciuti per non aver portato a casa la partita".

Perché Spalletti ha tolto il rigore a Yildiz per darlo a Locatelli
Sul punteggio di 1-1, dopo il penalty assegnato per il fallo di mano di Idzes sul colpo di testa di Vlahovic, sembrava dovesse essere Kenan Yildiz a presentarsi dal dischetto. Il talento turco era già pronto, ma dalla panchina è arrivato l’intervento di Luciano Spalletti, che ha richiamato Manuel Locatelli affidandogli la responsabilità della battuta.

Dopo un rapido confronto con l’allenatore, il capitano bianconero ha preso il pallone, ma la conclusione si è rivelata troppo debole, permettendo a Muric di respingere senza difficoltà.
Una scelta che ha acceso il dibattito, anche perché la Juventus ha fallito diversi rigori nelle ultime uscite, con errori che sono costati punti pesanti in classifica.