Perché Spalletti ha dato uno schiaffo a Openda e il giocatore non ha avuto la minima reazione

Un buffetto d'incoraggiamento, una tirata d'orecchie, o se preferite, anche un gesto d'affetto e di considerazione. Già, perché il segnale che ha voluto lanciare Luciano Spalletti quando ha dato una sberla a Openda a bordo campo prima di mandarlo in campo è stato ben chiaro. Se un allenatore si permette di arrivare a tanto con un suo giocatore significa che da entrambe le parti c'è davvero tanta stima e fiducia. Spalletti ha dimostrato di essersi preso un certo tipo di confidenze con i suoi giocatori creando in questo modo anche un clima disteso e sereno.
"Se un allenatore si permette di fare una cosa del genere è perché il rapporto con il giocatore glielo permette, c'è molta comunicazione". L'ha detto Alessandro Del Piero negli studi di Sky subito dopo la partita vinta dalla Juventus in Champions contro il Benfica parlando proprio dello schiaffetto pubblico di Spalletti a Openda. L'ex capitano a tal proposito ha aggiunto: "Sta diventando sempre più importante rispetto a tempo fa che ci sia più comunicazione con i giovani d'oggi perché sono un generazione diversa che ha bisogno di altre attenzioni".
E il grido è stato chiaro: "Ti devi svegliare" . Questo l'urlo dell'allenatore bianconero il quale ha ricevuto dall'attaccante un sorriso che rafforza ancora di più la tesi di come i giocatori l'abbiano capito. Hanno percepito che quei gesti che possono sembrare forti in realtà sono segnali di enorme stima che lui ha nei confronti dei propri giocatori. E anche questa può considerarsi già come una vittoria per Spalletti.
Il gruppo, la consapevolezza di far capire a tutti il peso della maglia della Juve, della storia della società, è stato il primo tassello che Spalletti ha voluto mettere quando ha messo piede per la prima volta alla Continassa. Ha gettato le basi per poi sviluppare tutto questo in campo ottenendo finora risultati più che soddisfacenti, compreso un cammino in Champions che a un certo punto sembra poter prendere una strada sbagliata. Ma il gesto fatto nei confronti di Openda non è di certo l'unico del genere fatto da Spalletti nel corso della sua esperienza alla Juventus.
L'allenatore bianconero anche in occasione della partita vinta da Yildiz e compagni in casa del Sassuolo corse forte verso tutto il gruppo in campo per abbracciare David per il gol segnato. Ma non è tutto. Così come lo schiaffo a Openda, in quel caso Spalletti diete un calcetto sul sedere a Miretti autore in quel momento di una partita magistrale. Ecco, un gesto così, è servito a far capire a suo modo come stesse apprezzando tantissimo la partita del giovane centrocampista della Juventus. Doveva fare questo Spalletti e lo sta facendo davvero nel modo giusto.
Spalletti sta avendo un ruolo fondamentale nella Juventus e anche da questi piccoli gesti si capisce di come non stia solo svolgendo il compito di allenatore, ma anche di pilastro di uno spogliatoio che sembrava essere allo sbando. Sta entrando nella mente di giocatori che sembravano essersi persi subito come lo stesso Openda, ma anche Miretti, per finire a Koopmeiners.
Proprio di recente con l'olandese fu protagonista di un altro curioso siparietto in cui, prima di mandarlo in campo, vedendolo un po' giù di morale, gli fece girare la testa invitandolo a sorridere. È questo lo spirito che sta infondendo l'allenatore della Juventus ai suoi giocatori nei gesti e nella comunicazione, usata anche simpaticamente con Bremer, David e Zhegrova a più ripresa e servita a far rendere meglio questi giocatori – per motivi diversi – dimostrandogli enorme considerazione.