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Perché l’Inter manderà proprio Bastoni a parlare in conferenza prima del Bodo, dopo il caso Kalulu

Cosa dirà il difensore in conferenza alla vigilia dell’andata dei playoff di Champions con il Bodo Glimt: toccherà quattro, cinque argomenti. E non sarà solo, ma accanto al tecnico, Chivu.
A cura di Maurizio De Santis
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Alessandro Bastoni ha deciso di metterci la faccia e parlerà (finalmente) di quanto accaduto nella sfida con la Juventus. Si scuserà, cos'altro avrebbe senso fare se non ammettere di aver fatto una pessima figura? Meglio tardi che mai… E lo farà durante la conferenza stampa alla vigilia dell'andata dei playoff di Champions col Bodo Glimt, consapevole che quella sceneggiata fatta per far espellere Kalulu (con tanto di teatrino scandito da esultanza e bugie mimando uno strattone mai ricevuto) è un brutto colpo all'immagine del calcio italiano. Già, perché lui non è un difensore qualunque ma (anche) il centrale della Nazionale che a marzo disputerà i playoff per qualificarsi (finalmente… e due) ai Mondiali. E andarci (si spera) con la maglia già macchiata non è certo il viatico migliore.

Quali saranno gli argomenti che Bastoni esporrà? È possibile dedurre che sono quattro o cinque i punti da sviscerare. A cominciare dall'assunzione di responsabilità: sebbene l'adrenalina di una partita così importante come il derby d'Italia e la posta in palio possano giustificare un eccesso di foga, il difensore riconoscerà l'inopportunità di quel momento. Ma con una precisazione: non è "simulatore" né un calciatore antisportivo, non merita quelle lezioni di morale e trova eccessiva la polemica montata rispetto alla sua storia professionale. In buona sostanza, è stato processato per direttissima e condannato in pubblica piazza senza nemmeno il riconoscimento delle attenuanti generiche.

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Bastoni farà mea culpa? Sì, presumibilmente. Staccando, però, dalle spalle l'etichetta di giocatore scorretto. Critica alla gogna mediatica (come recitato dallo stesso presidente, Marotta) e all'accanimento nei suoi confronti che ha toccato perfino gli affetti più cari (lui e sua moglie sono stati costretti a chiudere i commenti sui profili social, tale è stata la violenza della shit-storm che s'è scatenata). Il ringraziamento ai compagni, al club, all'allenatore che hanno fatto blocco intorno a lui e a tutto l'ambiente interista per la solidarietà ricevuta. La voglia di tornare a parlare solo di calcio giocato.

Bastoni non sarà solo. Accanto a sé avrà il tecnico, Chivu, che lo ha difeso pubblicamente a costo di beccarsi critiche per il suo atteggiamento ipocrita in base a quanto detto in tv dopo la gara. Ovvero: predicare bene quando c'è professando lealtà sportiva e atteggiamenti estremamente professionali, marcando la differenza con altri; razzolare male quando gli episodi spiacevoli riguardano i suoi calciatori e la sua squadra. Pure lui – dopo aver lavato in panni sporchi in famiglia – avrà qualcosa da dire e, forse, risponderà all'attacco di Luciano Spalletti che ha ammesso senza peli sulla lingua d'aver ritenuto sgradevole il riferimento a Kalulu che "non solo è stato ammonito due volte ingiustamente" ma addirittura deve passare "anche per bischero". E ha aggiunto: "Potrei parlare dei calciatori dell'Inter ma io non lo faccio…".

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