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Perché il Napoli ha preso Calzona soltanto adesso? Cannavaro: “L’errore è stato un altro”

L’ex difensore campione del mondo non è tenero nei confronti del presidente, De Laurentiis. L’intervento in tv del diesse, Meluso, gli offre il gancio per una riflessione critica.
A cura di Maurizio De Santis
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Il direttore sportivo del Napoli, Meluso, e l'ex difensore campione del mondo, Cannavaro.
Il direttore sportivo del Napoli, Meluso, e l'ex difensore campione del mondo, Cannavaro.

La giornalista di Prime Video, Alessia Tarquinio, fa al direttore sportivo del Napoli la domanda che tanti tifosi si sono chiesti: perché prendere Francesco Calzona proprio adesso, poco prima della sfida di Champions col Barcellona? Quesito che ne porta con sé anche un altro, ma questa volta lo pongono i colleghi che sono in postazione sul prato del Maradona: perché non averlo fatto prima, magari dopo l'esonero di Garcia? Meluso fa quello che in gergo si definisce melina e passa la palla all'indietro…

La frase che utilizza per spiegare questo delicato intrigo, vortice di panchine e tecnici (nel quale è stato risucchiato anche "l'amico di famiglia" esonerato, Mazzarri) dà l'esatta dimensione della situazione: "Riprendo le parole del presidente… è stata una scelta dolorosa quella di esonerare Mazzarri. Ma il club ha ritenuto di fare così". Che sia stata una decisione giusta oppure sbagliata (e non sarebbe l'unica in questa stagione post scudetto nefasta) lo dirà solo il campo ma è chiaro si tratti della più classica mossa degli assediati: tentare una sortita per spezzare l'assedio e ribaltare le sorti della situazione.

Il neo allenatore dei partenopei, Calzona, arrivato al posto di Mazzarri.
Il neo allenatore dei partenopei, Calzona, arrivato al posto di Mazzarri.

"Abbiamo deciso di cambiare perché magari questa mossa potrebbe dare una scintilla alla squadra e poi il nuovo allenatore può mettere le sue idee". Perché è stato chiamato proprio Calzona, che oltretutto divide l'incarico anche con quello di ct della Repubblica Ceca? "Ha già lavorato a Napoli (era stato al fianco sia di Sarri sia di Spalletti) e per questo nell'ambito degli allenatori è ricaduta la scelta su di lui". Questione di fiducia e di opportunità tecnico-tattica: "Conoscendolo già e ha dei concetti che rimarcano la fisionomia di questa squadra".

L'ex calciatore non ha risparmiato critiche alla gestione della stagione post scudetto.
L'ex calciatore non ha risparmiato critiche alla gestione della stagione post scudetto.

Ed è quest'ultima osservazione che fa esclamare alla conduttrice, Giulia Mizzoni, la considerazione iniziale: era proprio necessario fare questo giro incredibile e non arrivare direttamente a questa soluzione prima? Fabio Cannavaro, che è al Maradona in veste di commentatore del match assieme a Luca Toni e Zola, sorride. Ha la risposta pronta, sulla punta della lingua: "Il presidente ha fatto tanti errori, questi risultati sono figli anche di tutta questa confusione". E aggiunge un'altra riflessione critica sulla gestione di questa annata: "Il fatto di fare tutto in prima persona ha costituito un alibi per tutti". L'ex difensore campione del mondo e Pallone d'Oro ci gira un po' intorno e poi affonda il tackle. "Il primo errore è stato fare andare via Luciano Spalletti".

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