video suggerito
video suggerito

Perché il calciomercato della Juventus è stato mestamente anonimo e il prossimo sarà anche peggio

La Juventus non si è regalata un mercato faraonico, ma c’è una spiegazione dietro alle spese ristrette dei bianconeri che stringeranno la cinghia anche il prossimo anno: “Sappiamo di essere in difficoltà per la stagione 25/26 e soprattutto per la 26/27”
A cura di Ada Cotugno
0 CONDIVISIONI
Immagine

La Juventus non è stata tra le grandi protagoniste di questo calciomercato e alla prima giornata di campionato Igor Tudor ha confermato tutta la squadra della scorsa stagione, con le aggiunte di David (grande arrivo a parametro zero) e Joao Mario: sono loro gli unici volti nuovi, i due acquisti della sessione estiva che hanno impreziosito la rosa bianconera. I tifosi si aspettavano una campagna acquisti più importante ma sono rimasti delusi dal lavoro portato avanti della società che in realtà non aveva altra scelta.

Ha cercato di spiegarlo Damien Comolli, nuovo direttore generale della Vecchia Signora, che ha parlato del calciomercato mesto portato avanti nelle ultime due settimane, presagendo un futuro che seguirà questa linea di risparmio. La Juve è vincolata dai paletti del fair play finanziario e non può permettersi grandi manovre o spese esose, a meno di cessioni importanti che in questa estate non ci sono state.

Perché la Juve ha speso poco sul mercato

I tifosi devono essere ben consapevoli che anche il prossimo anno il calciomercato non regalerà colpi scintillanti.  Intervistato da Onze Mondial Comolli ha cercato di spiegare la situazione in cui versa la squadra che sostanzialmente sulle spese ha le mani legate: "Dobbiamo prestare molta attenzione alla nostra situazione finanziaria, soprattutto per via del fair play finanziario. Sappiamo di essere in difficoltà per la stagione 25/26 e soprattutto per la 26/27, il che significa che ogni euro conta in quello che facciamo, quindi dobbiamo stare attenti". Dunque il direttore generale della Juve ha già accennato che anche il prossimo anno sarà all'insegna del risparmio, con colpi intelligenti e dai costi contenuti.

Il dirigente però è soddisfatto del lavoro portato avanti dalla società in questa estate: "Kolo Muani o altri attaccanti di alto livello costano davvero tanto. Ne abbiamo già due molto bravi. Dusan Vlahovic rimarrà con noi, contrariamente a quanto dicevano i media, e siamo estremamente felici di aver ingaggiato Jonathan David dal Lille, che tra l'altro era a parametro zero. Con questi due siamo già soddisfatti di quello che abbiamo".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views