Quindicimila euro di multa e diffida. È la sanzione adottata dal Giudice Sportivo nei confronti del dirigente della Juventus, Fabio Paratici, che paga ancora una volta l'eccessivo nervosismo a margine di un match di campionato. Un provvedimento che arriva dopo il pareggio di domenica scorsa dei bianconeri contro il Verona, risultato (1-1) accompagnato dalle polemiche per alcune decisioni del direttore di gara. Nella nota dell'organo disciplinare sono inserite anche quali sono le motivazioni.

In quanto non autorizzato, al termine del primo tempo, negli spogliatoi, assumeva un atteggiamento minaccioso nei confronti del direttore di gara e gli rivolgeva una critica irrispettosa. Recidivo.

Perché è recidivo? Paratici era stato punito una settimana fa per lo stesso motivo dopo quanto accaduto a Crotone (anche in quella sede l'esito dell'incontro – 1-1 – finì per rallentare la marcia della Juventus). Complice il cartellino rosso comminato a Federico Chiesa (punizione che sembrò eccessiva nei confronti dell'ex viola al debutto in bianconero), la reazione del dirigente juventino fu ancora una volta sopra le righe. L'episodio clou avvenne quando alla fine della gara mancavano una manciata di minuti. Allora fu sanzionata con diecimila euro di ammenda. Quale infrazione gli venne contestata? Lo si può leggere nel precedente verdetto del Giudice Sportivo.

In quanto non autorizzato, al 43° del secondo tempo, stazionava in prossimità della panchina rivolgendo frasi irrispettose nei confronti degli Ufficiali di gara; infrazione rilevata dal collaboratore della Procura Federale.

Cosa può succedere adesso? Al prossimo scatto di nervi arriverà automatica la squalifica. Una situazione che mostra quanto sia delicata la fase che la Juventus sta attraversando in questo inizio di stagione scandito dalle difficoltà.