Panico a Castel Volturno, l’urlo di chi ha sfondato il cancello del Napoli: “Mi vogliono uccidere!”

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È stato un pomeriggio di follia quello vissuto al Training Center del Napoli: in serata è stato poi arrestato l’uomo responsabile dell’irruzione in auto nel centro sportivo azzurro.

La ricostruzione dei drammatici momenti vissuti mercoledì pomeriggio al centro sportivo del Napoli dà il senso della giornata di follia andata in scena a Castel Volturno: scene degne di un film d'azione, ma in questo caso era tutto vero, a cominciare dallo sbalordimento e poi dal panico generato dall'irruzione di un individuo che verso le 15,30 alla guida di una Fiat Punto nera si è lanciato a tutta velocità e ha sfondato il cancello dell'ingresso principale del complesso.

L'uomo ha poi proseguito la sua folle corsa, sfondando agevolmente la recinzione metallica del campo numero 1 e trascinandosela dietro: entrato con la vettura sul prato, ha effettuato anche alcun testacoda. È poi arrivato alla recinzione del campo numero 2, anche quella sfondata. Sceso dall'auto – riferisce il Corriere dello Sport – ha risposto così al collaboratore di Spalletti, Daniele Baldini, che era presente sui campi e gli ha chiesto cosa stesse facendo: "Mi vogliono uccidere", ha urlato terrorizzato il facinoroso, evidentemente non padrone delle proprie azioni ed in stato confusionale.

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Daniele Baldini è collaboratore tecnico di Spalletti

In quel momento nel centro sportivo del club azzurro erano presenti i calciatori non partiti per raggiungere le proprie Nazionali – che si trovavano ancora negli spogliatoi prima di iniziare la seduta di allenamento – lo staff tecnico e i dipendenti. Mancava Luciano Spalletti, bloccato a casa da sintomi influenzali. Fortunatamente Baldini, che era sui campi già cambiato, non ha riportato conseguenze e l'uomo – dopo lo scambio di battute con lui – è risalito in macchina e ha proseguito la sua folle corsa verso il campo di golf del resort vicino al Training Center del Napoli. Poi ha abbandonato la vettura ed è fuggito a piedi nella pineta, prima di essere fermato in serata dalle forze dell'ordine nel frattempo accorse al centro di Castel Volturno.

Il 40enne è stato arrestato per violazione di domicilio e danneggiamento. In tutto questo, i giocatori azzurri non si sono accorti di nulla, sentendo soltanto le urla degli addetti alla sicurezza del club partenopeo. Successivamente l'allenamento della squadra si è svolto regolarmente, ma chi ha assistito all'intera scena – Baldini in primis – sicuramente non la dimenticherà.

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