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Sandro Donati: “Mi spaventa la malvagità su Alex Schwazer. Hanno creato il mostro, è il delitto perfetto”

Il Professor Sandro Donati in esclusiva a Fanpage sul nuovo presunto caso di positivà di Alex Schwazer all’EPO: “Temo che finirà con un marchio a vita. Ma vedremo: questo delitto perfetto, così tanto perfetto potrebbe anche non esserlo…”
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Il Professor Alessandro Donati, uno dei massimi esperti internazionali di antidoping e da sempre al fianco di Alex Schwazer come consigliere e difensore, parla a cuore aperto nella nostra intervista esclusiva a Fanpage.it, dopo le nuove accuse di positività all’EPO.

Donati, che aveva ripetutamente sconsigliato all’atleta il rientro nel circuito professionistico, denuncia la violenza mediatica che sta creando "il mostro" e manifesta la sua profonda preoccupazione: che questa volta sia stato compiuto il "delitto perfetto". Non solo sul piano sportivo ma soprattutto personale, per cancellare definitivamente Schwazer. Un’analisi dura e senza filtri sul sistema antidoping e sulle sue troppe ombre, intriso di "un misto di imbrogli e menzogne" per un ambiente in cui "chi sa non parla".

Il Professor Donati insieme ad Alex Schwazer, nel 2016, anno in cui il marciatore decise di ritornare nell’agonismo
Il Professor Donati insieme ad Alex Schwazer, nel 2016, anno in cui il marciatore decise di ritornare nell’agonismo

Professor Donati, Alex in conferenza ha sottolineato un aspetto molto inquietante: lei e i suoi avvocati lo avevate avvisato di evitare di rientrare nel circuito professionistico. Da dove nascevano queste sensazioni?
Dai tanti precedenti poco chiari. Ci sono stati fatti deprecabili, di cui si sono resi responsabili  tutti, compresa la Federazione Internazionale di Atletica e la WADA. Un misto di imbrogli e menzogne come le scelte effettuate di periti, a dir poco spregiudicate, con persone condannate addirittura per falso o per precedenti imperizie giudiziarie.

Il quadro che dipinge e che ne deriva è desolante: anche in questo caso sono arrivate conferme?
Sì, un'idea generale di gente che è disposta a tutto e questo mi aveva spinto a mettere in guardia Alex. Solo che poi è difficile far capire queste cose se non le si è vissute in prima persona, direttamente. Uno alla fine si fa un'idea di che cosa sia questo sistema… altrimenti si dovrebbe utilizzare un termine preciso, che mette ogni volta in difficoltà chi si impegna per fare emergere la verità.

Qual è questo termine?
Complottismo: ti affibbiano una etichetta e funziona. Ha una sua logica.

La conferenza stampa di Alex Schwazer dopo l’ultimo caso sospetto di positività all’EPO
La conferenza stampa di Alex Schwazer dopo l’ultimo caso sospetto di positività all’EPO

Quale logica vede in tutto questo? C'è un lungo filo conduttore?
Ma guardi, glielo dico in tutta sincerità: anche prima di andare a Rio de Janeiro dicevamo ad Alex: "Non c'è nessuna possibilità… non vedi che il TAS di Losanna ha accolto le richieste, assurde, della Federazione Internazionale d'atletica di spostare il procedimento da Losanna a Rio de Janeiro?". Addirittura lo sposarono il giorno prima della gara… Una forma assoluta di disprezzo e di arroganza. Lo volevano umiliare, stroncare davanti al mondo.

Cosa vi rispose Schwazer in quel frangente?
Purtroppo volle andare ugualmente ma non l'abbiamo lasciato solo, poi andò come tutti sapete con la connivenza di molti.

Chi sa, dunque, non parla e tace?
Sì, è così. Sono implicate tante persone in ruoli diversi, ognuna ha le sue paure, ognuno ha il suo opportunismo e quindi è una somma di valenze differenti e alla fine è una paralisi. Chi sa non parla. Chi potrebbe aiutare non aiuta.

A proposito Professore, da parte delle istituzioni italiane sulla situazione attuale avete avuto un cenno, un riscontro, un supporto?
No… e se vuole le faccio un esempio per farle comprendere la situazione di solitudine in cui siamo piombati.

Prego.
Ritorno ai tempi quando il Gip di Bolzano emise l'ordinanza di 87 pagine, terribili [il Prof. Donati si riferisce al secondo caso di positività di Alex Schwazer, scoppiato nell'anno 2016, ndr] nelle quali tra l'altro si diceva che il fatto fu archiviato perché l'atleta non aveva commesso il fatto con parole chiare: "Una probabilità prossima alla certezza il fatto", il che significa che la manipolazione fu compiuta degli organismi sportivi antidoping. La Commissione Cultura della Camera dei Deputati votò una risoluzione che fu inviata alla WADA.

A memoria, Professore non accadde nulla. Coretto?
In realtà ci fu un incontro, tra l'allora Sottosegretario allo Sport [Valentina Vezzali, che ebbe delega allo Sport dal 16 marzo 2021 al 22 ottobre 2022, durante il Governo guidato da Mario Draghi, ndr] e il direttore della WADA: all'ordine del giorno, tra i vari argomenti, nemmeno un accenno al caso Schwazer.

Dunque, fu messo tutto a tacere?
Praticamente il Governo scavalcò il Parlamento con una mossa sola: la Commissione Parlamentare neanche se ne accorse… questo è il quadro della situazione, anche attuale.

Alex Schwazer in carriera ha anche conquistato a livello mondiali 2 Bronzi (Helsinki 2005 e Osaka 2007), un oro olimpico (Pechino 2008) e un oro continentale (Barcellona 2010)
Alex Schwazer in carriera ha anche conquistato a livello mondiali 2 Bronzi (Helsinki 2005 e Osaka 2007), un oro olimpico (Pechino 2008) e un oro continentale (Barcellona 2010)

Professore, tornando ad oggi, cosa avvenne durante i controlli antidoping di Francoforte che attesterebbero la presunta nuova positività all'EPO di Schwazer?
Devo fare un doverosa premessa: da più di 10 anni io porto avanti una battaglia affinché l'atleta abbia una sua garanzia, vale a dire che durante il controllo antidoping venga riempita una terza provetta, poi debitamente sigillata e che venga messa in un laboratorio accreditato, inaccessibile a una singola parte.

Sta parlando di un terzo campione oltre ai classici A e B predisposti dai regolamenti oggi in vigore?
Sì, ma accessibile solamente a tutte e due le parti che possono richiederne le analisi qualora nel primo campione sia stata riscontrata una positività.

Professor Donati, lei parla sia di urine sia di sangue?
Sì, vale per tutti i campioni e per tutti i prelievi, per dare la possibilità all'atleta di essere certo che nessuno possa mettere le mani sulle provette per manipolarle e dare un risultato diverso da quello reale.

Ritornando a Francoforte, dunque, questa "terza provetta" è arrivata da sua richiesta?
Chiaro, chi più di me poteva avere un'idea di questo genere? Io sono stato vittima per due volte di manipolazioni, perché si ricorda nel '98? [il riferimento è al caso dell'ostacolista azzurra Anna Maria Di Terlizzi, di cui il Professor Donati era allenatore, e che finì con l'assoluzione totale dell'atleta per evidente manipolazione delle provette, ndr]. In quell'occasione il complotto fu sventato, ma evidenziò un sistema a dir poco mediocre, intriso di errori gravi.

Ritorniamo a monte, Professore: cos'è accaduto a Francoforte?
Io ho accompagnato Schwazer a fare questo controllo antidoping, chiedendogli prima se avesse nulla in contrario ed è stato d'accordo. Abbiamo chiesto e l'ispettore si è rifiutato: "No, non è previsto, quindi non posso farlo". Allora, abbiamo chiesto che fosse verbalizzato questo rifiuto e lui ha acconsentito, tanto che è tutto nero su bianco.

Alex Schwazer durante la conferenza di giugno 2026, ha ribadito la propria assoluta innocenza
Alex Schwazer durante la conferenza di giugno 2026, ha ribadito la propria assoluta innocenza

Però la terza provetta che non sarebbe dovuta esistere oggi c'è. Come mai?
Dopodiché è arrivato il momento dei prelievi: è stato riempito il flacone A che serve per la prima analisi, poi il flacone B che serve per l'eventuale controanalisi ed è avanzata un po' di urina. Io ci ho provato ancora: "La possiamo prendere?". E sorprendentemente mi è stato risposto: "Sì, questa che è avanzata la potete prendere".

Ma è un fatto straordinario, non è una violazione dei protocolli?
A mio parere questa persona ha sbagliato, pur mosso da buone intenzioni: da quello che so è già sotto inchiesta e lo elimineranno sicuramente dal circuito dei controlli. Non è mai accaduto che qualcuno abbia chiesto il residuo dell'urina perché una volta riempiti i flaconi A e B si smaltisce quella rimanente, per non lasciare tracce e così, almeno formalmente, si avrebbe una garanzia di protezione. Mentre l'urina così libera non ne ha.

Dunque è impossibile che verrà utilizzato come elemento di prova: a cosa serve avere questa terza provetta?
Serve a ribadire per l'ennesima volta che l'atleta ha diritto ad avere qualcosa in mano alla fine del controllo. Certo, per loro non varrà niente, ma per me che voglio capire come stanno le cose, ha un valore enorme.

Lei porterà avanti le analisi su quel campione?
Assolutamente. Questo sicuramente… poi il resto si vedrà.

Lo vedrà il tempo o la giustizia?
Dovrebbero intervenire le autorità sportive, il CIO in questo caso. Non lo ha fatto all'epoca e non lo farà. Vede, l'Italia è uno dei paesi dotati di una legge penale sul doping, la legge 376 del dicembre del 2000. Legge che prevede il concetto base di evitare la sovrapposizione tra controllore e controllato perché attualmente questa è la situazione: il sistema sportivo controlla se stesso. La legge prevede che il soggetto che svolge i controlli sia un soggetto terzo, precisamente il Ministero della Salute. Sa che cosa è accaduto?

Schwazer ufficializzò un primo ritiro dal professionismo nel 2012, per poi tornare nel 2015 proprio con il Professor Donati
Schwazer ufficializzò un primo ritiro dal professionismo nel 2012, per poi tornare nel 2015 proprio con il Professor Donati

No, ci dica.
Hanno smantellato pian piano la legge. Hanno cominciato chiudendo tutti i laboratori tranne quello di Roma. Seconda mossa: il laboratorio che rimaneva non poteva andare alle dipendenze del Ministero della Salute e così è ancor oggi alle dipendenze del sistema sportivo, cioè della WADA. Terzo: il Ministero della Salute può effettuare controlli soltanto nel mondo amatoriale, fino a che non hanno stretto ulteriormente la vite e il Ministero non fa più controlli. Ma c'è un precedente curioso…

Qual è?
Tenga presente che nel periodo in cui il Ministero della Salute effettuava i controlli, le percentuali di positività erano 7-8 volte maggiori di quelle che prende il sistema sportivo. È chiaro il quadro?

Sul fronte tempistiche cosa ci si deve attendere ora? Avete già effettuato una richiesta formale che le controanalisi avvengano anche sulla terza provetta come conditio sine qua non?
L'avvocato di Schwazer ha mandato una richiesta di controanalisi specificando contemporaneamente che venisse analizzato quel residuo di urina. Credo che abbiano già risposto che quel residuo non lo analizzano. A questo punto si tratta di vedere se interviene la giustizia tedesca o se interviene la giustizia italiana.

O se non interviene nessuno…
Mi aggiungo alla sua riflessione, oramai tutti sanno che è un gioco controllato dal sistema sportivo e che non consente a nessuno di metterci le mani.

Sul fronte umano, di fronte a quest'ultima ipotesi di positività si è percepita anche una forte aria di acredine e sarcasmo nei confronti di Schwazer. Resta solo una sensazione?
Tante persone che si sono espresse, sono persone compromesse, esclusi gli atleti.

Ma come mai anche da parte di ex colleghi di Schwazer, marciatori ancora in attività non è mancata la battuta, forse anche fuori luogo?
Tra gli atleti credo che scatti soprattutto un sentimento di invidia, perché è evidente che quando c'è Alex in gara quella gara ha una visibilità enorme, a dir poco unica. A me dispiace perché che sono tutti i ragazzi che meritano attenzione, però è chiarissimo che ogni volta che Alex gareggia ci sono migliaia di persone a vederlo, tutti ne parlano e ne scrivono. Lasciando perdere gli atleti, chi oggi sprizza odio, quei giornalisti che sprizzano odio verso Alex, non sono gli stessi che in passato elogiavano e celebravano, anche sulle televisioni di Stato, i successi dei fondisti trattati anche da Conconi? [il riferimento è al Prof. Francesco Conconi, biochimico dell'Università di Ferrara, che operava come consulente ufficiale del CONI e della Federazione di Atletica e alla condanna per uno specifico sistema di doping ematico di Stato, che ha dominato l'atletica leggera in Italia durante gli anni '80 e '90] Si cerca di far dimenticare le proprie vergogne del passato? E le posso dire che fanno parte del gioco, sono parte integrante del gioco.

Alex Schwazer ha vinto anche 13 titoli nazionali assoluti individuali tra il 2005 e il 2016
Alex Schwazer ha vinto anche 13 titoli nazionali assoluti individuali tra il 2005 e il 2016

Mi perdoni Professore, quando parla di cronisti e TV di Stato si riferisce per caso alle ultime esternazioni di Franco Bragagna?
Sì, a quello mi riferivo, la sua esaltazione per atleti che comunque poi furono trovati come furono trovati… Caro Bragagna, per quale motivo non hai sentito mai il bisogno di chiamarmi e consentirmi di risponderti? Alla fine è abituato a fare il cronista, senza interlocutori, già in una occasione glielo feci notare che è facile parlare senza contraddittorio…

Professore, le verifiche che riterrà il caso fare, le renderà pubbliche?
Certamente, l'ho sempre fatto, questo è sicuro. Anche se c'è un ultimo aspetto che mi spaventa.

Qual è?
La malvagità di queste persone rappresentata con l'atto finale: ci sarà sicuramente una squalifica a vita perché è la notizia roboante che tutti aspettano e che sarà dovuta. Il rischio, e la mia preoccupazione, è stronchino Alex sul piano personale, per il resto della sua vita, dal punto di vista lavorativo con un marchio che non si toglierà più. Lo ergeranno a simbolo della lotta al doping, un mostro che loro sono riusciti a snidare e smascherare. Quando la realtà è diversa, basti pensare all'assurdità degli ⁠Enhanced Games.

Si riferisce alle più comunemente conosciute "Olimpiadi per dopati"? Cosa c'entrano?
C'entrano eccome: le faccio una breve riflessione per farle capire come la verità è è veramente sotto un millimetro di polvere, che nessuno vuole togliere. Sono o non sono gare di atleti manifestamente alterati? Bene, dunque ci si sarebbe dovuti aspettare record a valanghe… Non se n'è visto nemmeno uno, su questo fronte è stato un autentico flop ma al contrario di tutti che non ne hanno parlato, io mi sono posto una domanda.

Quale, Professore?
Una riflessione semplice e banale: ma non sarà che non ci fosse nessun bisogno degli Enhanced Games perché gli Enhanced Games sono già operativi adesso? La smentita di un sistema pulito poteva arrivare da prestazioni esorbitanti. Invece per me, è estremamente tutto chiaro.

In conclusione: Professor Donati, come finirà secondo lei per Alex Schwazer?
Male. Questa volta temo che abbiano compiuto il delitto perfetto, perché è possibile… Ma vedremo. Può darsi che, al contrario di come tutti già pensano, non lo sia poi, così tanto perfetto.

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