Marcell Jacobs a 5 anni esatti dall’oro di Tokyo: “Momento incredibile, ma non guardo troppo al passato”

Il 1° agosto 2026 cade esattamente a cinque anni dal giorno in cui Marcell Jacobs ha riscritto la storia dell’atletica italiana. Il 1° agosto 2021, allo Stadio Nazionale di Tokyo, fermò il cronometro a 9″80 e conquistò l’oro olimpico nei 100 metri, il primo di sempre da parte di un italiano nella specialità regina. Quel risultato, seguito a breve distanza dal successo nella staffetta azzurra della 4×100, lo proiettò nell’Olimpo dello sprint mondiale. Oggi, a margine del raduno delle staffette azzurre al Casal del Marmo di Roma, il campione azzurro ha guardato a quella data con un equilibrio e un distacco consapevole: "È stato un momento incredibile e che mi ha cambiato la vita, ma ora sono passati 5 anni e non voglio guardare troppo al passato".
Le parole, pronunciate a cinque anni esatti di distanza, riassumono lo stato d’animo di uno Jacobs che ha attraversato fasi alterne e che ora punta con decisione al presente. Alla domanda se sia tornato "quello di Tokyo", ha risposto senza esitazioni: "Io ho avuto alti e bassi, ma non me ne sono mai andato. Il 2025 è stato un anno difficile, ma il ’24 fu positivo. Non è che vengo da due anni dove non ho fatto nulla". Sulla stagione in corso ha aggiunto: "Sta andando bene, ho sempre detto che l’obiettivo di questa stagione sarebbero stati gli europei. Ora rifiniamo, voglio il terzo titolo".

Marcell Jacobs, gli anni delle difficoltà e il bivio cruciale del 2025
Dopo l’apice olimpico, la carriera di Marcell Jacobs ha conosciuto una fase di consolidamento mista a ostacoli: nel 2024, con un quinto posto nella finale olimpica di Parigi in 9″85 e diversi crono sotto i 10 secondi, aveva dimostrato di poter ancora competere ai massimi livelli ma il 2025 si è rivelato a dir poco complesso. Infortuni ricorrenti, una condizione fisica e mentale non sempre ottimali e risultati al di sotto delle aspettative hanno portato a un momento di riflessione profonda che è culminata con la delusione ai Mondiali di Tokyo 2025 per una eliminazione in semifinale con 10″16 che ha pesato.
Nelle settimane successive Jacobs aveva ammesso di aver valutato seriamente l’idea del ritiro: "Non so se ha senso continuare così" aveva detto, stravolto dalla delusione. Per mesi non ha più toccato una pista, prendendone le distanze, ha valutato alternative, ha messo in discussione anche la stessa prosecuzione della carriera agonistica. Il peso mediatico e psicologico legato all’oro di Tokyo, la necessità di confrontarsi continuamente con quel giorno perfetto e le difficoltà tecniche accumulate in un ciclo di allenamenti all’estero, invece di liberarlo, avevano contribuito ad appesantirne le difficoltà.
La rinascita di Jacobs con Paolo Camossi e i tempi che tornano
Il punto di svolta è arrivato con un messaggio, quando Rana Reider gli aveva prospettato un trasferimento in Cina: Jacobs ha deciso di cambiare, ricontattando Paolo Camossi, il tecnico che lo aveva seguito dagli anni della formazione fino ai successi olimpici. E la risposta positiva ha riacceso la motivazione. Il ritorno al lavoro con Camossi, prima con sessioni in Florida e poi stabilmente a Roma ha riportato l’attenzione sui dettagli tecnici: appoggi, andature, fluidità del gesto con i risultati che non hanno tardato ad arrivare.

Nella stagione 2026 Jacobs ha progressivamente ritrovato i suoi livelli competitivi: debutto a Savona, 9″99 al Golden Gala di Roma. Poi il 9″96 nella Diamond League di Parigi. Infine a Eisenstadt in Austria con alcune prestazioni impressionanti tra cui il 9″84 in batteria e il 9″67 in finale, anche se entrambe corse col vento superiore al limite di regolarità. Ma al di là dei crono non omologabili, la corsa ha richiamato le medesime sensazioni di Tokyo. Lo stesso Jacobs ha sottolineato più volte che il nuovo percorso gli ha insegnato quanto conti la testa.
I nuovi obiettivi di Jacobs: gli Europei di Birmingham e lo sguardo al futuro
L’obiettivo dichiarato di questa stagione per Marcell Jacobs resta comunque chiaro: gli Europei di Birmingham, in programma dal 10 al 16 agosto 2026. Lì, come ha dichiarato, punta al terzo titolo continentale consecutivo nei 100 metri, dopo i successi di Monaco 2022 e Roma 2024. Un risultato che, a quasi 32 anni, lo inserirebbe tra i migliori sprinter europei di sempre.
Oltre all’appuntamento continentale, restano poi possibili altre uscite di fine stagione e, soprattutto, la proiezione verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Jacobs è tornato a non porsi limiti precisi: sarà il corpo a indicare i tempi. Nel frattempo, il focus è sul presente, sulla continuità di prestazioni e sulla consapevolezza di non dover rivivere necessariamente il giorno magico di cinque anni fa. Quella data resta un punto di svolta della sua vita e dello sport italiano, ma oggi a cinque anni dai fasti di Tokyo, Marcell Jacobs preferisce guardare avanti, con i tempi ritrovati e la voglia ritrovata di scrivere nuove pagine.