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Alex Schwazer trovato positivo a un controllo antidoping: tracce di EPO nelle urine

L’Agenzia Nazionale Antidoping tedesca ha sospeso il marciatore in via precauzionale e avviato un procedimento nei suoi confronti. I fatti risalgono alla gara dei campionati nazionali di marcia in Germania del 26 aprile scorso.
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Alex Schwazer è stato sospeso in via precauzionale dalla NADA (l'Agenzia Nazionale Antidoping tedesca) dopo che nel sangue e nelle urine del marciatore azzurro sono state trovate tracce di eritropoietina (EPO). Una notizia devastante per l'atleta, costretto ancora una volta a fare i conti con vicende che hanno pesantemente condizionato la sua carriera oltre alla sua credibilità di sportivo: sarebbe la terza volta (dopo i casi del 2012, prima delle Olimpiadi di Londra, e del 2016, quest'ultimo abbastanza controverso) a trovarsi in una situazione del genere e, visti i precedenti, in caso di condanna un provvedimento di radiazione sarebbe certo.

Schwazer positivo all'EPO dopo una gara in Germania

I fatti risalgono alla gara dei campionati nazionali di marcia disputati a Kelsterbach (in Germania): il 26 aprile scorso Schwazer fece registrare la migliore prestazione italiana sulla distanza di 42.195 km: stampò il tempo di 3h01'55, una prestazione straordinaria che gli aveva regalato l'illusione di poter partecipare all'Europeo di Birmingham (ma tale restò per la mancata convocazione). Propio in occasione della gara tedesca il marciatore di Vipiteno (Bolzano) è risultato positivo all'Epo, sostanza riscontrata "sia nelle urine che nel sangue dell'atleta", come si evince dalla nota dell'Agenzia.

La nota ufficiale dell'Agenzia antidoping tedesca

"L'Agenzia nazionale antidoping tedesca (NADA) ha avviato un procedimento di gestione dei risultati, ai sensi del Codice mondiale antidoping (WADC21)/Codice nazionale antidoping tedesco (NADC21) e del regolamento antidoping della Federazione tedesca di atletica leggera (DLV), nei confronti del marciatore italiano Alex Schwazer per una possibile violazione delle norme antidoping", si legge nella nota dell'Agenzia che ha chiarito successivamente come si è arrivati a una determinazione del genere. "Ai campionati tedeschi di marcia su strada, la sostanza eritropoietina (classificata come sostanza S.2 nella lista delle sostanze proibite dell'Agenzia mondiale antidoping), o EPO, è stata rilevata sia nei campioni di urina sia in quelli di sangue".

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Schwazer inciampa nella terza positività all'EPO in carriera

A 41 anni, Schwazer, oro Olimpico a Pechino 2008, inciampa nella terza positività all'EPO della sua carriera. La prima nel 2012, prima dei Giochi in Inghilterra, quando fu trovato positivo proprio all’Epo e per la quale ammise le proprie responsabilità. Quattro anni dopo, nel 2016, altro caso ma questa volta per steroidi. Il marciatore azzurro ha sempre professato la propria innocenza, intentando anche una causa legale contro la WADA e il sistema di controlli anti-doping mondiale ma, nonostante l'assoluzione dalle accuse da parte del Tribunale di Bolzano, non gli fu mai ridotta la squalifica (il TAS respinse il ricorso nel 2024) tornando in attività solo nel 2025.

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