"Se ci accontentiamo degli ultimi dieci minuti non abbiamo capito nulla". Leonardo Bonucci parte dal finale della partita contro l'Udinese per commentare la vittoria ottenuta sul filo del rasoio, in rimonta (1-2), grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo che ha ribaltato il vantaggio di Molina. Un rigore e un colpo di testa, due lampi che illuminano una prestazione opaca di CR7 e di tutta la squadra che fino all'82° (quando De Paul commette un fallo di mano molto ingenuo in barriera) ha rischiato addirittura di perdere in Friuli, frenata dal proprio nervosismo, dall'incapacità di far valere sul campo tutta la propria esperienza oltre allo spessore tecnico.

E quando il dirigente, Paratici, è sceso sul rettangolo verde per protestare contro l'arbitro Chiffi (preso di mira anche dai calciatori e da Pirlo) è stato chiaro come alla ‘vecchia signora' fossero saltati i nervi. Tornata in gara per un episodio, è riuscita a piazzare la zampata decisiva che vale punti pesanti per tornare in zona Champions, tenersi a +2 sul Napoli (adesso quinto) e prepararsi alla scontro diretto con il Milan.

Abbiamo portato a casa solo tre punti, la strada è ancora lunga – ha ammesso Bonucci nelle interviste a Sky -. Purtroppo non riusciamo a cambiare marcia e a restare sullo stesso livello per tutta la gara. Adesso è fondamentale trovare le forze per arrivare all’obiettivo Champions e portare a casa la finale di Coppa Italia.

La vittoria matematica dello scudetto dell'Inter (grazie anche al pareggio dell'Atalanta a Reggio Emilia contro il Sassuolo) archivia di fatto un lungo dominio durato 9 anni, con i bianconeri sempre in vetta al campionato e detentori del titolo tricolore. Bonucci saluta così il successo dei nerazzurri e, mosso dall'orgoglio, volta pagina per guardare al futuro.

Si chiude un ciclo, ma è stata anche colpa nostra perché abbiamo perso troppi punti – ha aggiunto il difensore bianconero e della Nazionale -. L’inter è stata la più costante e ha dimostrato di essere la più forte. Per noi inizia un altro capitolo, dobbiamo ritrovare l'ambizione necessaria per riprenderci ciò che abbiamo lasciato per strada quest’anno. La Juve si rialza sempre, l’abbiamo fatto con l'Udinese e continueremo a farlo.