Era stato il grande colpo del mercato invernale della Juventus, che si era assicurata Dejan Kulusevski all'inizio di gennaio. Lo svedese a Torino è sbarcato in estate, ha iniziato alla grande segnando nella prima giornata contro la Sampdoria, ma poi pian piano ha finito per perdere terreno e nelle ultime tre partite di campionato il classe 2000 ha disputato appena 7 minuti.

Kulusevski è diventato una seconda scelta

10 partite e 2 gol in campionato, più 4 presenze in Champions League. Il bilancio complessivo di Kulusevski è di 14 partite disputate su 18,  non male considerata la concorrenza e il turnover. Ma nelle ultime tre partite Pirlo sembra averlo messo da parte, e lo ha fatto nonostante tutti questi impegni ravvicinati. Nelle ultime tre partite (Barcellona, Genoa e Atalanta) lo svedese ha giocato appena sette minuti. Pochi.

Problema di modulo?

C'è qualcosa che non quadra, anche se forse la spiegazione principale potrebbe essere data dal modulo. Perché Kulusevski nel 4-4-2 di Pirlo fa fatica, non riesce a trovare spazio, soprattutto se uno dei due esterni è a tutta fascia. O forse l'ex del Parma è stato messo un po' da parte perché Pirlo non è rimasto soddisfatto a pieno di Kulusevski. Dopo la partita con il Benevento parlando dello svedese disse delle parole che oggi assumono un significato importante:

Kulusevski è forte, ma è un calciatore giovane, deve crescere e va gestito. Non può giocare tutte le partite, è un giocatore importante e contiamo forte su di lui, ma viene dal Parma e qui la palla pesa in modo diverso.

Le parole di Pirlo

Intervistato da Sky il tecnico bianconero ha ricevuto anche una domanda su Kulusevski, ha ribadito che per lui non è stato semplice passare dal Parma alla Juventus e ha fatto capire che presto tornerà titolare:

Ha 20 anni ed è giovane. Il salto è enorme ed è un giocatore su cui contiamo tanto, tornerà utile per le prossime partite. Oggi non era la sua partita con difensori molto aggressivi e per lui non era la partita adatta.