Al termine della sfida contro il Sassuolo, persa dal Napoli 2-0 al ‘San Paolo', ai microfoni di Sky Sport è intervenuto Gennaro Gattuso, tecnico degli azzurri, che ha parlato con rammarico della sconfitta contro i neroverdi. Il tecnico partenopeo ha analizzato la gara evidenziando i punti cruciali che hanno portato all'inaspettato ko interno.

Gattuso sull'episodio da rigore: "Se l'hanno vista così…"

"Abbiamo tante occasioni non sfruttate e penso che la sconfitta ci sta, potevamo fare di più. Non dobbiamo stare qui a parlare di rigore giusto o meno ha detto Gattuso che è sembrato comunque molto pacato anche sull'episodio da rigoreSe al Var l'hanno vista così… Noi dobbiamo parlare della partita, nono sta a noi giudicare l'operato dell’arbitro. Gattuso ha poi espresso un giudizio sul Sassuolo: "Il Sassuolo è una squadra che ti fa correre tanto. Noi abbiamo fatto bene e possiamo fare meglio".

Gattuso ha poi parlato della partita, analizzando quegli aspetti che probabilmente hanno inciso in maniera determinante sulla partita contro il Sassuolo: "Ci sono state diverse occasioni per noi. Prima del rigore non avevamo avuto grosse difficoltà – ha detto il tecnico azzurro – Abbiamo giocato sotto ritmo durante la fase del loro possesso palla ma prima del rigore abbiamo fatto bene. Bisogna lavorare mettendo anche Osimhen in condizione di fare qualcosa di meglio".

Gattuso glissa sul rinnovo con una battuta

Il tecnico del Napoli però non fa drammi dopo questo ko interno contro il Sassuolo ma si auspica infatti che la sua squadra possa continuare con questo atteggiamento: "Dobbiamo entrare nelle prime quattro senza farci condizionare dall'esterno quando ci dicono ‘scudetto o non scudetto'ha evidenziato GattusoQuest'anno è un campionato con partite giù difficili e con le 5 sostituzioni speso le squadre cambiano volto". Che ha poi concluso: "Correggiamo gli errori fatti pensando partita dopo partita". E poi quella battuta sul rinnovo di contratto: "Lasciamo stare, ogni volta che ne parlo, proprio come mi era già successo a Milano, poi non ne vinco più una…".