Il fallo da rigore commesso da Romagnoli e quello reclamato su Okaka ostacolato da Ibrahimovic. Sono questi i due episodi da moviola di Udinese-Milan che hanno fatto discutere per le decisioni dell'arbitro Di Bello che adotta un metro di giudizio differente prendendo in esame le due decisioni avvenute tra primo e secondo tempo. Ecco cosa è successo nel dettaglio e perché tanto nell'uno quanto nell'altro caso. Non ci sono dubbi, invece, sull'atterramento di Ibra in area dei friulani da parte del portiere Musso: lo svedese era in netta posizione di fuorigioco.

Romagnoli su Pussetto: rigore per l'Udinese

L'intervento di Romagnoli su Pussetto, servito in profondità da Deulofeu, provoca le proteste da parte del Milan. Per i rossoneri il difensore ha toccato la palla e poi la gamba del calciatore dell'Udinese. Il direttore di gara ritiene, invece, che quel tocco sia stato decisivo, che quel ‘calcetto' abbia impedito al giocatore di continuare l'azione. Di Bello ne è certo e non ha alcun bisogno di fare riferimento al Var per dirimere la questione. De Paul va alla battuta e pareggia.

Ibra ostacola Okaka ma per Di Bello non è penalty

Alla fine del primo tempo, con il Milan in vantaggio, l'Udinese reclama per un calcio di rigore non assegnato per fallo su Okaka. Succede tutto a una manciata di minuti dal duplice fischio: lo svedese difende con molto mestiere e altrettanta malizia la palla, interviene su Okaka a braccia larghe e sembra toccare l'attaccante dei friulani all'anca. Per i bianconeri è un intervento decisivo e chiedono la massima punizione. Anche in questo né Di Bello (e nemmeno il Var) intervengono. Niente rigore.

Musso atterra Ibrahimovic, ma lo svedese è in off-side

Poco dopo il calcio di rigore concesso all'Udinese tocca al Milan protestare con il direttore di gara per un presunto fallo su Ibrahimovic. Nell'occasione, però, non c'è alcuna ombra di dubbio: l'attaccante del Milan è in posizione di netto fuorigioco quando viene affrontato dal portiere, Musso.