Sono settimane in cui il VAR è grande protagonista in Serie A. Per quanto poco viene utilizzato in generale, rispetto agli anni precedenti, e per questo anche nelle situazioni in cui gli arbitri lo sfruttano per prendere decisioni importanti. Come quella che ha segnato uno dei momenti di svolta in Napoli-Sassuolo, con l'assegnazione del calcio di rigore ai neroverdi trasformato da Locatelli.

Succede tutto poco prima dell'ora di gioco. Su un contrasto con Di Lorenzo in area di rigore del Napoli, Raspadori va giù. A velocità normale l'attaccante del Sassuolo sembra quasi accentuare la caduta, ma Mariani viene richiamato dai suoi assistenti al VAR e decide di riesaminare l'azione attraverso una on-field review. Il direttore di gara si limita a rivedere solo per pochi istanti il replay del contatto incriminato, perché la dinamica è molto chiara: Di Lorenzo colpisce Raspadori, in maniera piuttosto evidente, senza mai toccare il pallone. E poco importa che il giovane attaccante enfatizzi la caduta. L'intervento è falloso ed è corretta l'assegnazione del rigore.

Nei minuti di recupero ci sono tante polemiche. Viene annullato un gol a Manolas. Giusta decisione pure questa da parte di arbitro, guardalinee e VAR. Osimhen colpisce di testa e costringe Consigli a un grande intervento, sulla respinta il greco è lesto e insacca. In fuorigioco c'era però l'attaccante. Al 95′ sempre Osimhen è protagonista. L'ex Lille viene strattonato da Bourabia, i giocatori del Napoli chiedono il fallo, forse c'era. Ma si continua a giocare e il Sassuolo con freddezza trova il raddoppio con Maxime Lopez, che firma il definitivo 2-0. Volano parole grosse, ma dopo pochi secondi il ‘fuoco verbale' viene spento. E Gattuso dopo il match non polemizza per le decisioni arbitrali, che non hanno inciso sull'esito dell'incontro.