Mourinho e la faida con Casillas al Real: “Il legame si spezza quando un estraneo entra nello spogliatoio”
La serie Netflix su José Mourinho mancava, ora è disponibile e dopo una serie di anticipazioni gli appassionati di calcio hanno la possibilità di vedere e ascoltare dalle parole dell'allenatore portoghese una sfilza di verità nascoste. Del periodo al Real Madrid, che da adesso in poi si può definire il primo di Mourinho con i blancos, ci sono una serie di episodi interessanti, compreso il conflitto con Iker Casillas, che iniziò in quel periodo a perdere la titolarità, che poi mai più riprese.
Mou e le richieste di Casillas
Mourinho, nel suo documentario, vuota il sacco raccontando la sua versione, che è molto dura nei confronti di Casillas, che viene dipinto come il capo dei senatori e che al tecnico chiese una serie di cose: "La prima volta che ho parlato con Casillas, lui ha suggerito di concedere qualche giorno di riposo in più ai giocatori di ritorno dagli impegni con le nazionali. La seconda volta voleva rimandare l'allenamento a causa del traffico. La terza volta ha suggerito di non obbligare i giocatori a riunirsi prima della partita".
Insomma, maggiore libertà chiedeva il ‘sindacalista' Casillas. Mentre Mourinho voleva più rigore, meno lassismo e soprattutto voleva i calciatori meno viziati.
La talpa: la formazione spifferata a un giornalista
I risultati arrivarono, ma dopo il titolo vinto nel 2012, titolo che interruppe una serie di tre campionati vinti in fila dal Barcellona di Guardiola, gli animi si accesero in modo definitivo tra l'allenatore e il portiere, accusato di essere la talpa che aveva passato la formazione a un giornalista. Prima di una partita della Liga un giornalista svelò la formazione del Real. Mourinho si infuriò: "Quando si permette di entrare nello spogliatoio un estraneo il legame all'interno del gruppo si spezza".
La telefonata tra Casillas e Xavi che fece infuriare Mourinho
L'indiziato numero uno è stato Casillas, che di punto in bianco finì in panchina con Diego Lopez promosso titolare. Ma c'è stato un terzo elemento a scatenare la furia di Mournho e cioè una telefonata tra il portiere e Xavi. Una chiacchierata che servì per stemperare la tensione tra Barcellona e Real Madrid, che era altissima. Casillas disse che alzò il telefono per evitare che lo spogliatoio della nazionale spagnola si spaccasse totalmente. Mourinho si infuriò: "Quando si va in nazionale si possono dare anche due baci, questa è Barcellona-Real Madrid, questa è una guerra".
Qualche parola in più, poche, in realtà, ma pesantissime. Le parole di Mourinho vanno a certificare ciò che in realtà tanti sapevano, e cioè che la scelta di spedire in panchina Casillas non era solo tecnica, ma riguardava anche questioni di spogliatoio, questioni differenti perché si va dal ‘ruolo' di capopopolo a quello di garante dell'amicizia dei calciatori di Barcellona e Real per il bene della nazionale spagnola.