Mourinho attacca i suoi giocatori dopo la sconfitta: “Gli auguro di non dormire tanto quanto me”

José Mourinho ha messo alle strette i suoi giocatori dopo l'uscita in semifinale di Coppa di Lega portoghese. Il Benfica non è riuscito a vincere contro il Braga, un risultato incredibile che gli impedirà di giocarsi la possibilità di vincere un trofeo. L'atteggiamento della squadra non è piaciuto per niente allo Special One che ha richiesto un ritiro sull'isola di Madeira per ricompattare il gruppo e rialzarsi dopo la sconfitta.
All'orizzonte c'è in programma l'attesa partita contro il Porto di Coppa di Portogallo dove sarà vietato commettere altri passi falsi. L'allenatore in conferenza stampa non ha risparmiato nessuno e ha attaccato tutta la squadra, sottolineando la mancanza di dialogo e dichiarando di aver chiesto e ottenuto dalla socitetà un ritiro che non è punitivo, ma servirà per il processo di introspezione.
Mourinho manda la sua squadra in ritiro
Le acque sono un po' agitate, la panchina dello Special One non è saldissima e la sconfitta contro il Braga ha reso il quadro ancora più complicato. Il Benfica non giocherà la finale di Coppa di Lega e l'eliminazione pesa sul bilancio di una stagione dove sono stati commessi tanti errori. Mourinho ha annunciato che la sua squadra passerà qualche giorno a Madeira in ritiro per capire cosa è successo nell'ultima sconfitta.
L'allenatore invita tutti a riflettere, sacrificando anche il sonno: "Questo è ciò che auguro loro. Che non dormano e che pensino tanto quanto me. E poi, domani, potremo iniziare a parlare, cosa che non è accaduta nello spogliatoio". Nessuna misura drastica, ma una presa di coscienza necessaria per analizzare la situazione e trovare le soluzioni. Mourinho non è stato particolarmente contento della reazione della sua squadra dopo la sconfitta: "Negli spogliatoi è stato un monologo ma io preferisco il dialogo. Discuteremo con i giocatori le differenze tra il primo e il secondo tempo e ci prepareremo al meglio per la partita contro l'FC Porto. Non ho percepito alcuna apertura al dialogo da parte loro. Mi rifiuto di credere che un giocatore del Benfica possa essere nervoso all'idea di giocare una semifinale di Coppa di Lega, altrimenti non è un giocatore del Benfica".