Dopo giorni di polemiche e critiche, l'Inter si ritrova, batte 2-0 un combattivo ma modesto Getafe e passa il turno. La vittoria colta in Germania dai ragazzi di Conte, riporta dunque il sereno all'interno dello spogliatoio nerazzurro e spinge Lukaku e compagni verso il quarto di finale. A decidere la sfida di Gelsenkirchen sono stati uno splendido gol del nazionale belga, tra i migliori in campo insieme a Samir Handanovic, e la rete finale di Eriksen. Il Getafe può invece recriminare per il calcio di rigore fallito clamorosamente quando mancavano 15 minuti al triplice fischio finale.

L'Inter trema poi sorride con Lukaku

L'Europa League torna in campo con le prime partite degli ottavi di finale. Tra queste anche Inter-Getafe: dentro o fuori in gara secca, che mette in palio il quarto con la vincente tra Bayer Leverkusen e Rangers. Alla Veltins-Arena, Antonio Conte ripropone lo stesso undici di Bergamo con la coppia Lukaku-Lautaro di punta e Brozovic a sostegno. Il Getafe parte sfavorito e si copre: il tecnico Bordalas riempie il centrocampo di giocatori e lascia il solo Mata a dar fastidio ai difensori nerazzurri.

Contrariamente alle attese della vigilia, i primi venti minuti se li aggiudica ai punti la squadra spagnola, che si fa vedere minacciosa dalle parti di Handanovic (sempre decisivo) prima con Maksimovic, poi con Exteita e lo stesso Mata. L'Inter ha il merito di rimanere in piedi e di crescere con il passare dei minuti. Dopo un paio di buone occasioni per Lautaro Martinez, i nerazzurri passano infatti in vantaggio poco dopo la mezzora con Lukaku: abile a difendere il pallone e a battere il portiere del Getafe con un sinistro sul palo lontano.

Eriksen blinda la qualificazione

Il secondo tempo vede l'Inter viaggiare sulle ali dell'entusiasmo del gol realizzato dal suo bomber belga. L'undici di Conte schiaccia il Getafe, va vicino al raddoppio con Barella e Godin e conferma di essersi lasciato alle spalle le difficoltà iniziali. Di fronte alla pressione interista, Bordalas decide però di cambiare e di passare ad un più offensivo 4-4-2: una scelta che scuote gli spagnoli e che genera le occasioni di Arambarri e Mata e il calcio di rigore (per mani di Godin) spedito clamorosamente sul fondo da Molina. Il finale arrembante degli spagnoli si rivela così innocuo e, dopo il 2-0 di Eriksen, anche inutile ai fini del passaggio del turno. Ai quarti di Europa League ci va infatti l'Inter di Antonio Conte. Con merito e giocando una partita tutta cuore e orgoglio.