Mini fuga del Milan che in attesa di sapere cosa accadrà al San Paolo tra Napoli e Roma si è preso altri tre punti pesanti in casa contro la Fiorentina. Un successo che lancia di nuovo i rossoneri come prima incontrastata forza del campionato, a quota 23, a +5 dalla coppia Inter e Sassuolo e inattesa di vedere se i giallorossi riusciranno a vincere al San Paolo. In quel caso, il primo posto resterà al sicuro ugualmente ma con un margine minore (+3).

Il Milan mantiene la vetta della classifica della Serie A e anche senza il suo uomo in più, Zlatan Ibrahimovic dimostra che oramai la squadra gioca senza alcun timore, conscia della propria forza e determinazione in campo. La partita contro la Fiorentina di Prandelli si risolve nella prima mezzora quando i rossoneri sistemano la pratica con Kessie, tra i migliori in campo che prima offre l'assist dell'1-0 a Romagnoli e poi segna il 2-0 personale. Non arriva il tris su rigore – sbagliato proprio da Kessie – con il dischetto che si conferma la vera – e unica – bestia nera di un Milan altrimenti perfetto.

Il primo tempo non ha lasciato scampo ai viola che si sono presentati in campo con la volontà di riscattarsi immediatamente dopo lo scivolone interno subito contro il Benevento al Franchi. Ma effettivamente c'è troppo Milan in campo da subito per questa Viola che appare ancora lontana dall'apparire una squadra in grado di risollevarsi. Difficoltà nella manovra, mancanza di pressing, un approccio sbagliato e tanti errori difensivi che hanno fatto pagare dazio nei primi 45 minuti di San Siro.

La ripresa è stata pura formalità rossonera con la Fiorentina di Prandelli che ha provato a rimediare ai pasticci del primo tempo, senza riuscirci. Diversi cambi nella viola, dove entrano anche ex di lusso come Bonaventura e Cutrone, ma il filo conduttore del gioco resta nelle mani rossonere anche se non si accelera oltre il consentito gestendo al meglio il 2-0 del primo tempo. E sfiorando il 3-0 con Calhanoglu  che ha colpito il palo nella ripresa a Dragowski battuto.