Ivan Gazidis è uno degli uomini da cui il fondo Elliott è partito per far risorgere il Milan. Il dirigente sportivo sudafricano, attuale amministratore delegato e direttore generale del club rossonero, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport e ha toccato vari temi che riguardano il Diavolo. In merito al progetto di Elliott e a tutto ciò che concerne la proprietà del Milan Gazidis ha affermato:

Io so, la nostra proprietà sa, che una società di calcio non è un’impresa finanziaria, ma un’istituzione sociale, culturale, pubblica e alla fine è proprietà dei suoi tifosi. Il Milan è dei milanisti. Il miglior business che possiamo fare è creare un club di nuovo al vertice. Non compriamo giocatori per rivenderli, se mai cederemo qualcuno sarà per investire in altri: scelte calcistiche. Elliott non ha intenzione di prelevare valore dalla società, ha un progetto a medio-lungo termine chiaro. Faremo tutto ciò che è necessario per riportare il Milan tra i primi club al mondo. Il giorno che si affaccerà una nuova proprietà dovrà essere solidissima, perché comprerà un top club in tutti i suoi settori.

Gazidis: Due anime nel Milan? Non è vero

Gazidis si è soffermato sul rapporto con Zvonimir Boban e Paolo Maldini, visto che spesso si è parlato di due anime nel club rossonero: una composta dai due ex calciatori e l'altra proprio dal dirigente sudafricano. L'ex Arsenal ha affermato:

Non ci sono due anime nel Milan. Non è vero. C’è un solo Milan, con un progetto chiaro, sul quale tutti all’interno del club lavorano. Non confondiamo il confronto con lo scontro. Se in un club bastasse il pensiero unico di una sola persona, non ci sarebbe bisogno delle altre.

Gazidis: Rangnick? Pioli in pole anche per il futuro

Infine l'amministratore delegato del Milan ha parlato delle voci su presunti accordi con Ralf Rangnick e del futuro di Stefan Pioli:

Contatti con Rangnick? Sono nel calcio da 26 anni, interagisco con centinaia di persone diverse tra cui almeno 20 allenatori in tutto il mondo. È normale. Ma nessuno ora nel Milan sta pensando a un nuovo allenatore. Pioli è arrivato in una situazione difficile, si è comportato personalmente e professionalmente in modo esemplare. Il suo lavoro è stato di altissimo livello e ora stiamo iniziando a vedere questa squadra crescere, svilupparsi. Essere l’allenatore del Milan è un obiettivo per tanti grandi allenatori. Ma Pioli resta in pole position anche per il futuro: la stagione è ancora aperta. È presto per parlarne adesso.