Non sono giorni facili a Barcellona. Dopo aver esonerato un allenatore a distanza di vent'anni, ecco che sono arrivati i dissidi interni tra Eric Abidal e Lionel Messi a far tremare i tifosi catalani. L'uscita del dirigente francese che al Diario Sport aveva parlato di "giocatori insoddisfatti che non rendono al massimo durante gli allenamenti" non è piaciuta alla numero 10 argentino che sul suo account Instagram ha replicato all'ex compagno di squadra. La giornata di ieri ha portato alla pace, con il presidente Josep Maria Bartomeu a fare da mediatore e la riconferma di Abidal nel ruolo di direttore sportivo ma non tutto sembra risolto. Secondo quanto riportato da Filippo Maria Ricci su La Gazzetta dello Sport non ci sarebbero scenari da escludere nei prossimi mesi, nemmeno quello che riguarda un addio di Messi a fine stagione.

Niente clausola rescissoria per Messi

La Pulce potrebbe andare via in maniera del tutto gratuita grazie ad un accordo che gli permetterebbe di liberarsi a costo zero, dando un preavviso di 30 giorni, e non in base alla clausola rescissoria da 700 milioni prevista nel suo contratto. L'attuale contratto scadrà il 30 giugno 2021 e a Barcellona temono che prima di quella data si possa interrompere un rapporto iniziato nel 2000, quando Messi arrivò dall'Argentina che aveva solo 13 anni.

Le squadre che possono prendere Messi

Sempre secondo quanto riportato dalla Rosea, non sarebbero tante le squadre che potrebbero fare al caso dell'argentino: si va dal Manchester City di Pep Guardiola o il Manchester United, oltre al Paris Saint-Gemain dell'amico Neymar. La pista italiana vedrebbe partecipare la Juventus dell'eterno rivale Cristiano Ronaldo e l'ambiziosa Inter di Suning, che con il fuoriclasse argentino replicherebbe un'operazione in stile ‘CR7' per lanciare la sfida definitiva ai bianconeri per il vertice del calcio italiano e riaccendere il duello del nuovo millennio.