Cederlo o non cederlo, questo è il problema. In casa Inter ci s'interroga sul futuro di Christian Eriksen. Arrivato tra grandi aspettative nell'ultima finestra di mercato invernale dopo un lungo corteggiamento, il centrocampista danese ha trovato non poche difficoltà ad integrarsi nella squadra di Conte. Il suo nome a sorpresa è così finito tra i possibili partenti con il club di Suning pronto a sacrificare uno dei suoi big pur di operare in entrata e chiudere magari per quel Kanté pupillo del mister salentino. Ma conviene davvero privarsi dopo così poco tempo dell'ex Tottenham, senza concedergli un'altra chance?

Christian Eriksen è arrivato all'Inter con la fama di chi avrebbe dovuto far fare il salto di qualità alla squadra di Antonio Conte, nella seconda parte dell'ultima travagliata stagione. I primi mesi nerazzurri del danese si sono rivelati a dir poco complicati: difficoltà legate alla collocazione tattica, e un passo e un ritmo non all'altezza della linea-Conte lo hanno di fatto trasformato in un'alternativa, una possibile "carta" in più per il mister salentino che ha preferito spesso e volentieri soluzioni diverse con buona pace di un giocatore che di certo ha caratteristiche "strutturali" molto diverse da quelle richieste da Conte (basti pensare alle differenze rispetto ad un altro tipo di centrocampista come Kanté).

Ecco allora che a stagione finita, e dopo aver sancito la pace tra il tecnico e la società, il nome di Eriksen è finito tra quelli oggetto di valutazioni. C'è la possibilità di un riscatto del danese, dopo un'intera preparazione nella sua nuova squadra, e dopo qualche mese in più di ambientamento, oppure per caratteristiche e doti può tornare più utile in chiave mercato, magari per piazzare una buona plusvalenza (è arrivato per poco più di 20 milioni di euro)? Entrambe le decisioni, sia quella di una cessione, che quella di una permanenze rappresentano un rischio: nel primo caso si rinuncerebbe a provare a valorizzare un ragazzo che ha come attenuante il fatto di essere arrivato in un calcio molto diverso e in un periodo particolare, mentre nel secondo si tratterebbe di perdere una pedina molto utile in chiave mercato per arrivare a giocatori più graditi a Conte, con l'Inter che non potrebbe permettersi un'altra stagione flop dell'ex Spurs.

Saranno dunque giornate di valutazione per l'Inter, che però potrebbe trovare un assist per la decisione definitiva sul futuro di Eriksen proprio dal mercato. Se infatti dovesse arrivare sul tavolo della dirigenza nerazzurra un'offerta irrinunciabile, a quel punto anche alla luce del blocco relativo alle norme stabilite dal governo cinese (con gli imprenditori che non dovranno investire in attività non strategiche per il bene dell’economia nazionale), sarebbe difficile dire di no. L'Inter così intascherebbe un notevole tesoretto che potrebbe tornare molto utile magari per arrivare proprio a quel Kanté tanto gradito al mister nerazzurro.