Walter Mazzarri di fatto non è più l'allenatore del Torino da ieri sera. La sconfitta per 4-0 a Lecce ha messo la parola fine sull'esperienza del tecnico toscano: il 7-0 incassato in casa contro l'Atalanta gli aveva dato una spallata, la prestazione a San Siro contro il Milan (granata eliminati dalla Coppa Italia ai supplementari) gli aveva concesso un'ultima opportunità ma il pesante ko rimediato al Via del Mare lo ha "licenziato".

Mazzarri non viaggia con la squadra

"Risultato inaccettabile, stiamo riflettendo su tutto. È la seconda partita in dieci giorni in cui la squadra non reagisce", le parole del direttore generale, Antonio Comi, avevano annunciato la decisione della società. L'assenza dell'allenatore, che non è rientrato assieme alla squadra, è stata solo l'ulteriore conferma di una scelta già fatta e da comunicare formalmente. Ufficialmente, la situazione è stata spiegata con l'indisposizione del tecnico (febbre) ma la realtà è che la frattura con il gruppo di calciatori è insanabile (nello spogliatoio ci sarebbe stata anche una lite). Quindici gol subiti in 3 partite e una classifica che scricchiola hanno spinto il presidente, Cairo, a rompere gli indugi per dare una sterzata alla stagione nella parte finale.

Moreno Longo pronto a sedersi sulla panchina del Toro

Chi arriverà al posto di Mazzarri? De Biasi, ex ct dell'Albania, è un nome circolato in queste ore ma la preferenza della dirigenza è caduta su Moreno Longo (classe 1976). Toccherà a lui, il tecnico campione d'Italia con la Primavera del Toro (stagione 2014-2015), prendere il timone e traghettare la squadra fino al termine del campionato, provando a raddrizzare la rotta. Perché proprio Longo? Oltre agli ottimi rapporti con il massimo dirigente e con il direttore sportivo, Massimo Bava, è la soluzione "interna" più opinabile. A meno di cambiamenti dell'ultima ora sarà lui il nuovo allenatore, che nel 2018 venne esonerato dal Frosinone.