
La pista che porta ad Andoni Iraola non sembra più praticabile, a meno di sorprese clamorose il tecnico basco andrà al Crystal Palace o in un'altra big (si fanno i nomi di Liverpool e Leverkusen). Le alternative? Il casting è nutrito: Xavi, Glasner, van Bommel e Thiago Motta. Ma è stato contattato anche il CT USA, Mauricio Pochettino. Nelle ultime ore è spuntata l'idea Jaissle che sarebbe il preferito di Ralf Rangnick, se dovesse diventare direttore tecnico del Diavolo.
Chi è Matthias Jaissle, l'allenatore che Rangnick vuole portare al Milan

Nel progetto di rinnovamento del Milan prende forma una possibile pista che intreccia dirigenza e panchina. L’eventuale arrivo di Ralf Rangnick in un ruolo di vertice potrebbe infatti aprire la strada alla candidatura di Matthias Jaissle come nuovo tecnico rossonero.
Il tecnico attualmente all’Al-Ahli è considerato tra i profili in cima alla lista, anche grazie alla conoscenza diretta con Rangnick, che ne apprezzerebbe metodi e filosofia calcistica. L’idea sarebbe quella di affidare a una coppia ‘austro-tedesca' la guida dell’area tecnica e della squadra.
Jaissle, giovane allenatore già vincitore di due titoli continentali in Asia, rappresenta un profilo in ascesa nel panorama internazionale. La sua eventuale approdo a Milano dipenderebbe però proprio dall’evoluzione della posizione di Rangnick e dalle scelte della nuova struttura dirigenziale.
Milan, spunta il nome a sorpresa: Rangnick vuole Jaissle per la nuova era rossonera

La corsa alla nuova panchina del Milan è più aperta che mai. Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimović vogliono chiudere la scelta nel giro di pochi giorni e stanno accelerando su più fronti.
Molto dipenderà anche dalla decisione sul nuovo direttore sportivo. In questo scenario prende quota il nome di Ralf Rangnick, considerato uno dei profili preferiti da RedBird per guidare l’area sportiva rossonera. E proprio Rangnick avrebbe indicato un nome preciso per la panchina: Matthias Jaissle.
Il tecnico tedesco, 38 anni, oggi guida l’Al Ahli ed è reduce da importanti successi nel calcio asiatico. In passato ha lavorato nel sistema Red Bull GmbH, allenando il Red Bull Salisburgo, dettaglio che lo avvicina ulteriormente alla filosofia di Rangnick.
Attualmente a Gedda allena anche l’ex rossonero Franck Kessié e sarebbe intrigato dall’idea di approdare in Serie A sulla panchina del Milan. Resta però un ostacolo importante: Jaissle è legato all’Al Ahli da un contratto fino al 2027 e liberarlo non sarebbe semplice né economico. Tuttavia, in caso di accordo definitivo tra il Milan e Rangnick, la candidatura del tecnico tedesco potrebbe rapidamente diventare una delle più concrete.
Salgono le quotazioni di Glasner, scuola Rangnick
Il nome di Oliver Glasner, attuale allenatore del Crystal Palace e fresco di vittoria della Conference League, è tornato in auge tra i papabili per il dopo Allegri. Il suo addio a fine stagione è già ufficializzato e la vittoria in Conference è stato il miglior regalo per i tifosi ed è un personaggio dell'orbita Rangnick, tecnico con cui Ibrahimovic è in contatto
Il Milan sonda anche Pochettino, incontro a fari spenti col CT degli USA
Potrebbe essere un nuovo nome ma sempre e solo a fine Mondiali e questo vorrebbe dire un paio di mesi di attesa. Secondo The Athletic, Mauricio Pochettino sarebbe stato contattato dal Milan. L'attuale CT degli USA avrebbe incontrato settimana scorsa i vertici del club rossonero per un colloquio conoscitivo, a fari spenti e lontano da occhi e orecchi indiscreti.
Senza Iraola, il Milan valuta altri profili: spuntano Hutter e Glasner
Senza il sì di Iraola il Milan è costretto a osservare altri profili. E tra i tanti nomi fatti spunta anche quello di Oliver Glasner, ex Crystal Palace dopo aver vinto la Conference League. Un prospetto nuovo tra i van Bommel, Thiago Motta o Xavi già sul taccuino. Ma c'è anche un altro allenatore da new entry: Adi Hutter, ex tecnico del Monaco e soprattutto allievo di Ralf Rangnick, sul quale la corte rossonera è sempre serrata
Capello perplesso sul sì di Iraola: "Il Milan ha perso appeal"
Fabio Capello al Corsera ha espresso tutta la sua personale perplessità sull'approdo di uno dei migliori allenatori emergenti, Andoni Iraola, nel nostro campionato. Sia per la generale mediocrità ma anche per ciò che può offrire oggi lo stesso Milan: "Adesso lui è come se stesse cantando alla Scala. Allena in Inghilterra, nel torneo più importante di tutti. E lo lascerebbe per cosa? Purtroppo noi non abbiamo più appeal"
Milan-Iraola, contatti interrotti: il basco in attesa di proposte anche da parte di altre big
Andoni Iraola non andrà al Milan, almeno stando alle ultime notizie: i contatti con la società rossonera, dopo quelli intercorsi con Cardinale e Ibrahimovic si sarebbero interrotti. Ma non sta proseguendo nemmeno l'accordo col Crystal Palace: le ultime informazioni che arrivano dall'Inghilterra vedono il tecnico, liberatosi da ogni contratto, in attesa di capire se si fa avanti qualche altra big, come il Bayer Leverkusen o lo stesso Liverpool non dovesse continuare con Slot
Milan da ricostruire, Tiago Pinto tra i nomi per il nuovo direttore sportivo
Non solo la casella del nuovo allenatore, il Milan deve riempire anche quella del direttore sportivo dopo l'azzeramento dei vertici. Rangnick ha proposto un "pacchetto" da direttore tecnico ma le strade portano anche altrove. Una di queste conduce alla piattaforma Retexo di Charles Gould, già contattato qualche anno fa dai Friedkin alla Roma. Il nome sulla tavola è Tiago Pinto, ex dei giallorossi e fautore dell'impresa Bournemouth.
Le condizioni poste da Rangnick per dire sì al Milan
Il Mondiale con l'Austria poi il Milan (forse). Nel colloquio con Ibrahimovic Rangnick ha posto una serie di condizioni precise: non sarebbe allenatore ma direttore dell'area tecnica e toccherebbe a lui scegliere l'allenatore; ha chiesto di portare con sé lo staff fidato di persone con le quali lavora (in particolare l'area scouting); vuole mettere mano anche al settore giovanile.
Maldini ricorda il "suo" Milan: "Solo tre anni fa eravamo in semifinale di Champions..."
L'ex direttore tecnico del Milan Paolo Maldini ha parlato del suo Milan semifinalista di Champions League solamente tre anni fa quando oggi Cardinale ha resettato tutti i vertici tecnici e dirigenziali, ripartendo completamente da zero: "Era pure una squadra giovane… " ha commentato amaramente. Per poi pizzicare Cardinale, che lo ha allontanato dal Milan: "Considera il mio one man show? Sì risponde da solo”.
Iraola sempre più lontano: oggi incontra il Crystal Palace per chiudere
Secondo quanto riporta la stampa britannica, oggi Andoni Iraola incontrerà la dirigenza del Crystal Palace, freschissima vincitrice della Conference League, con cui avrebbe un accordo di massima da mesi. Salvo sorprese, dunque il tecnico basco corteggiato dal Milan rimarrà in Premier League e sarà il nuovo allenatore del Crystal Palace.
Fabrizio Romano frena su Iraola: "Sta facendo valutazioni sulla Premier"
Uno dei principali esperti di mercato, Fabrizio Romano conferma le tentazioni inglesi per Iraola che è stato avvicinato dal Crystal Palace: "È stato un po' sfortunato nel giro di panchine di Premier League quest'anno, visto che c'erano diverse opportunità" ha spiegato in una diretta social. "Quindi prima di uscire dal calcio d'élite vuole fare delle valutazioni. Bisognerà capire se il Milan da un punto di vista di budget ed ambizioni riuscirà ad avere l'okay definitivo di Iraola".
Iraola: "Io non gioco con 11 calciatori dietro la palla"
Andoni Iraola ha lasciato ufficialmente la panchina del Bournemouth mentre il suo nome rimbalza come sostituto di Max Allegri: "Penso di essermela goduta. Nel mio ruolo è difficile divertirsi davvero: c’è pressione, bisogna ottenere risultati. Però mi sento molto fortunato ad aver vissuto questo momento del club e ad aver guidato questi giocatori. Non mi sento sicuro con undici giocatori dietro la palla nella nostra area" ha poi aggiunto, ricordando la filosofia di base del suo gioco. "Mi sento molto più sicuro quando giochiamo nella metà campo avversaria, anche se lasciamo spazio dietro"
Chi sarà il prossimo allenatore del club rossonero
Fino a pochi giorni fa circolavano diversi nomi per sostituire Max Allegri in panchina. Si parlava di Vincenzo Italiano e di Raffaele Palladino, senza però arrivare ad una conclusione concreta. Nelle ultime ore sono poi emersi anche i profili stranieri, più affini alla figura di Zlatan Ibrahimovic che è l'uomo forte in questo momento in società: il collegamento con Xavi, ex compagno di Ibra al Barcellona o con van Bommel, altro ex ai tempi del Milan scudettato del 2011. Ma il più caldo e la pista più battuta resta quella che porta a Andoni Iraola, appena uscito dal Bournemouth anche se potrebbe restare in Premier, al Crystal Palace
Le ultime notizie sul nuovo allenatore del Milan in diretta
Dopo il via tutti voluto da Cardinale che ha cancellato l'ultimo Milan incapace di arrivare in Champions League, licenziando su due piedi Allegri, Tare, Moncada e Furlani, ora il club è concentrato a trovare l'immediato sostituto in panchina senza perdere ulteriore tempo. Andoni Iraola è il nome più caldo. L'allenatore basco ha già avuto diversi colloqui con Cardinale e Ibrahimovic, ma per il momento non è ancora arrivato il suo definitivo via libera a sposare il progetto rossonero. Anzi: dall'Inghilterra insistono che potrà essere il nuovo tecnico del Crystal Palace, che ha trionfato in Conference League battendo in finale il Rayo Vallecano