La bufera che si è scatenata dopo Juventus-Fiorentina non accenna a placarsi. Dopo il botta e risposta nel post gara tra Rocco Commisso e Pavel Nedved, e il successivo intervento del direttore sportivo Daniele Pradè, anche Marcello Nicchi è intervenuto nel dibattito a margine della cerimonia di Coverciano per la consegna della Panchina d'oro 2019 a Gian Piero Gasperini. "Non ho ancora visto Commisso e non ho parlato con lui. Non voglio esprimermi troppo sulle sue parole, dico solo che gli arbitri italiani sono, uso il termine di chi l’ha usato, disgustati da questo comportamento", ha dichiarato il presidente dell'AIA: l'associazione arbitri italiani.

Cosa aveva detto Rocco Commisso

A scatenare la rissa verbale erano state le parole del presidente viola, rilasciate ai cronisti al termine della gara dello Stadium persa dalla Fiorentina per i due rigori assegnati dall'arbitro Pasqua: "Sono qui da sei mesi e non ho mai parlato di arbitri, ma non possono decidere le partite. Sono disgustato. Ci hanno dato due rigori contro, forse il primo c’era ma il secondo sicuramente no. Gli arbitri devono lasciare tranquilli i ragazzi. La Juventus con 350 milioni di monte ingaggi non ha bisogno dell’aiuto dell’arbitro. Dobbiamo aiutare il calcio nei modi giusti, sono arrabbiatissimo per quello che ho visto oggi. Lasciate vincere la Juventus in campo, senza aiuti degli arbitri".

Il pensiero di Zdenek Zeman

All'evento di Coverciano era presente anche Zdenek Zeman. Il tecnico boemo, storicamente mai tenero con la Juventus, è invece andato controcorrente rispetto all'analisi fatta dal numero uno gigliato: "Ho visto anche la partita, sono due rigori che si possono dare: arbitri e VAR hanno deciso che sono rigori. Ci sono state tante altre cose in passato, era tutto un comprare. Questi si potevano dare e li hanno dati. Chi sta al VAR è sempre arbitro. Vanno trovate situazioni chiare, ce ne sono alcune che non lo sono né al VAR né all'arbitro. E lì decide l'arbitro, come è sempre successo".