Mancini sarà il nuovo commissario tecnico dell’Italia, ma non può ancora essere annunciato

Roberto Mancini sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale, al quale verrà affidato il compito di costruire l'Italia e portarla fino ai prossimi Europei, gettando le basi per le qualificazioni ai Mondiali 2030. Il lavoro di Stefano Baldini è finito dopo le due vittorie nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia: il suo gruppo di giovani ha centrato la missione e ora lascerà il testimone all'allenatore che ha regalato l'ultimo trofeo agli Azzurri.
Mancini ha superato la concorrenza di Antonio Conte, l'altro candidato forte per la panchina, ma il suo ritorno in Nazionale non sarà ufficializzato in tempi brevi. Bisognerà attendere l'elezione del nuovo presidente federale, con Malagò in vantaggio su Abete, e soltanto dopo si potrà dare il via alla ricostruzione del calcio italiano partendo proprio dalla scelta del commissario tecnico che riempirà il vuoto lasciato da Gattuso dopo la mancata qualificazione ai Mondiali.

L'Italia ha scelto Mancini
La cerchia di nomi si era rispetta a due profili di esperienza, vecchie conoscenze che avevano già lasciato un segno sulla Nazionale. Alla fine a spuntarla è stato Mancini, il CT di Euro2020 che coincide con l'ultimo successo dell'Italia prima delle due nuove esclusioni dai Mondiali. Tornerà in una squadra provata e profondamente cambiata dall'ultima volta in cui l'ha allenata e avrà il compito di gettare le fondamenta per un nuovo ciclo. La decisione è stata presa e anche i dettagli sono già limati: firmerà un contratto quadriennale, fino al 2030, da circa 2 milioni di euro a stagione, costi piuttosto contenuti rispetto a quelli richiesti da Conte. Dovrà guidare gli Azzurri verso gli Europeo del 2028 e centrare la qualificazione per i prossimi Mondiali per chiudere il suo quadriennio, un obiettivo imprescindibile.

Perché non è stato ancora annunciato
La scelta è stata fatta e, a meno di clamorosi ripensamenti, Mancini è pronto a ritornare sulla panchina dell'Italia. Ma per l'annuncio bisognerà attendere ancora un po' per rispettare i tempi della burocrazia, e una data da cerchiare in rosso è quella del 22 giugno, quando verrà eletto il nuovo presidente della FIGC: Malagò è in vantaggio e ha dalla sua parte un'amicizia di lunga data con il nuovo CT con cui si aspetta di collaborare presto. Se dovesse vincere Abete invece la situazione potrebbe cambiare, ma non è escluso che la scelta dell'allenatore resti la stessa. Inoltre Mancini dovrà risolvere il suo contratto con l'Al Sadd prima di potersi tuffare in questa nuova avventura.