Luca Marrone ha cambiato nove squadre nella sua carriera. Tra prestiti e infortuni, il giocatore, nato a Torino il 28 marzo del 1990, a 30 ha raggiunto finalmente una maturità tale da poter essere considerato uno dei giocatori di maggiore esperienza nel massimo campionato italiano. Oggi al Crotone di Stroppa, con cui è stato anche protagonista la scorsa stagione della vittoria del campionato di Serie B, Marrone è cresciuto nel vivaio della Juventus.

Con i campioni d'Italia in carica, Marrone ha raggiunto l'apice della sua esperienza in bianconera quando Conte, che lo volle tenere in rosa nella sua prima esperienza da allenatore in bianconero, lo faceva giocare da difensore centrale nella sua retroguardia a tre, come vice Bonucci. Un'esperienza indimenticabile per lui, da sempre grato alla società bianconera.

La storia di Luca Marrone alla Juventus

Luca Marrone è cresciuto nel settore giovanile della Juventus prima di vivere la sua prima vera esperienza nel calcio professionistico, tra le fila del Siena in Serie B in cui collezionò 18 presenze, 1 gol e 3 assist. Numeri importanti per la Juventus che ha fin da subito visto qualità importanti in questo ragazzo. E allora ecco che Conte, inserendolo nella sua rosa di giocatori in vista della prima esperienza alla Juventus, gli ha regalato la possibilità di scendere in campo con campioni del calibro di Buffon e Del Piero.

Proprio nel match d'addio del #10 bianconero, Marrone centrò il suo primo gol in maglia bianconera il 13 maggio del 2012 nel 3-1 finale contro l'Atalanta. “L’emozione più grande resta il primo scudetto con Conte e il gol segnato all’ultima giornata contro l’Atalanta, nella partita d’addio di Del Piero – ha spiegato il giocatore tempo fa in un'intervista – Sono immagini che resteranno fisse nel mio cuore, anche se da un po’ di tempo non le riguardo più perché voglio guardare avanti e non indietro. Ai ricordi preferisco il futuro”.

Le tante esperienze in prestito tra Serie A e B

Dopo 23 presenze 1 gol e assist in bianconero, dall'estate del 2013 Marrone iniziò il suo lungo girovagare in Italia. La Juventus decise di girarlo subito al Sassuolo in cui si distinse con 3 assist in 15 presenze. Carpi, Verona e i belgi dello Zulte Waregem poi, prima della Serie B con la maglia del Bari nella stagione 2017/2018 in cui collezionò 34 presenze, 1 gol e 1 assist. "Qui a Bari ho trovato quello che mi serviva dopo l’esperienza positiva all’estero – raccontò, spiegando quell'esperienza in PugliaÈ una bella città, una piazza davvero importante: e la Serie B è mascherata da Serie A". Barzagli, Bonucci e Chiellini sono stati per lui fondamentali: "Loro come la mia università. Ai bianconeri sarò grato tutta la vita, ma a 27 anni mi sento pronto per una carriera lontano dalla Juve”.

E allora ecco presentarsi davanti l'opportunità di vestire la maglia del Verona in Serie B nella stagione 2018/2019 con cui vinse il campionato che ha poi segnato il ritorno dell'Hellas in Serie A. Una piazza importante per lui, che già nel 2016 decise di puntare molto su Marrone quando sedeva Gigi Delneri in panchina: "Darò il massimo per centrare la salvezza – raccontò – Delneri mi chiede di gestire il gioco e di essere leader: è la prima volta che ho in mano una squadra, sento questa responsabilità”. In quell'annata al Verona, Marrone fu anche protagonista di un record del tutto particolare.

Nella sfida contro l'Inter riuscì a sfornare tre assist da calcio da fermo. Nessuno come lui in Serie A dal 2006 al 2016, c'era mai riuscito. Marrone attribuì il merito di quel record anche alla sua esperienza alla Juve, in cui maturò tanto sui calci da fermo, osservando gente come Pirlo e Del Piero: Cercavo di rubare i segreti a Pirlo e Del Piero, osservavo il loro modo di prendere la rincorsa e calciare; miglioravo anche solo guardandoli – dichiarò dopo quel record – I Tre assist da fermo? Sono tanti…Appena sono arrivato, Del Neri ha deciso che i calci piazzati avrei dovuto batterli io". 

Marrone e la sua nuova vita al Crotone

La società di Setti decise di non rinnovare il suo rapporto con Marrone e allora quest'ultimo, deciso a continuare in B in progetti seri ed ambiziosi, accettò, nell'estate 2019, la proposta del Crotone. Mai scelta fu più azzeccata per lui che con gli ‘Squali' è riuscito a conquistare la promozione in Serie A.

"Ho voluto fortemente legarmi a questa squadra – raccontò subito dopo la firma del contratto con la società del presidente Vrenna – perchè so bene quanta passione e seguito ci sia in una piazza che nel recente passato ha vissuto annate davvero molto prestigiose". Oggi, ancora in forza al club calabrese, è diventato uno dei perni della rosa a disposizione di Stroppa in Serie A, con la ferma convinzione di potersi salvare quanto prima.