Un po' svogliato. Poco concentrato. Nessuna intensità in allenamento. Niente ‘cazzimma' né occhi della tigre. È apparso così Hirving Lozano a Gennaro Gattuso che lo ha mandato sotto la doccia in anticipo. Cacciato dall'allenamento. Allontanato dal campo. "Invitato" a non incomodarsi più di tanto e a fare ritorno a casa. Stesso trattamento riservato ad Allan qualche mese prima, accadeva a metà febbraio nel periodo più delicato della gestione di ‘ringhio' considerati risultati e terreno perso in classifica. "Basta così, te ne puoi andare", disse al brasiliano e lo lasciò anche fuori dai convocati in occasione della partita contro il Cagliari. Il concetto e le parole espresse al messicano non sono stati differenti secondo la versione dei fatti raccontata dal Corriere dello Sport.

Lozano come Allan: ti alleni male? Torna a casa

Allora la pandemia non aveva ancora sconvolto né il Paese né il calcio italiano ma per il tecnico partenopeo nulla è cambiato: ha sempre preteso il massimo dal gruppo. È questione di mentalità, se vuoi ambire a grandi traguardi e hai degli obiettivi null'altro puoi fare che dare tutto per raggiungerli. All'orizzonte ce n'è uno vicinissimo: la finale di Coppa Italia contro la Juventus in programma mercoledì sera alle ore 21. Ecco perché, alla luce dell'evento, fa molto rumore la decisione dell'allenatore che ha inteso inviare all'ex Psv un ulteriore messaggio, proprio come avvenne per il mediano sudamericano.

L'ex Psv è l'acquisto più costoso nella storia del Napoli

Se non hai la "testa giusta", se non ci metti il cuore allora fatti da parte. Parole semplici, semplici da capire e rendono ancora più delicata la posizione di Lozano arrivato a Napoli con la fama di "bambola assassina" (el Chucky è il soprannome mutuato dal film horror) ma finora del proverbiale istinto killer in area di rigore s'è visto ben poco. Anzi, proprio nulla eccezion fatta per l'acuto a inizio di campionato a Torino contro la Juventus. Eppure è stato l'acquisto più costoso nella storia del club azzurro: circa 40 milioni di euro, più di Gonzalo Higuain prelevato dal Real Madrid.

Dalla fiducia con Ancelotti all'oblio con Gattuso

Sono 23 le presenze complessive in azzurro per un totale di 1190 minuti giocati, la maggior parte dei quali sotto la gestione Ancelotti. Con l'arrivo di Gattuso le cose sono cambiate e per Lozano è iniziato un lungo oblio: è partito titolare una sola volta, in Coppa Italia contro il Perugia (75 minuti), per il resto ha fatto tanta panchina (8 gare tra campionato e trofeo tricolore), saltato per infortunio (contrattura) la sfida col Cagliari e racimolato 5 apparizioni.

  • Scampoli di match: 9 minuti contro l'Inter (Napoli battuto in casa 3-1 in Serie A), 1 minuto con la Lazio nella trasferta scandita dall'errore di Ospina che costò il ko (1-0), 26 minuti contro la Fiorentina (azzurri ko al San Paolo 2-0), 14 minuti nella gara contro il Lecce (altro stop inatteso tra le mura amiche per 3-2). Totale: circa 50 minuti giocati in campionato – oltre al cartellino timbrato contro gli umbri – da quando "ringhio" ha preso le redini del comando.

Resta o va via, cosa può accadere sul mercato

Resta oppure va via? Difficile al momento ipotizzare una cessione a cifre che compensino l'investimento effettuato un anno fa in ragione del contratto che lo lega al Napoli fino al 2024 e di un ingaggio che lo piazza sul podio degli stipendi (ingaggio da 4.5 milioni netti a stagione, dietro Koulibaly e Insigne). Quanto accaduto in allenamento è la conferma di una rottura oppure può essere un punto di ripartenza per il messicano? Gli estimatori non mancano, tra questi c'è anche l'Everton di Ancelotti.