L’Iraq chiede il rinvio dei playoff dei Mondiali 2026: “La FIFA prenda una decisione rapida”

Marzo è il mese dei playoff. Sarà tensione pura quando l'Italia sarà in campo per la semifinale con l'Irlanda del Nord. Ma in assoluto saranno ventidue le squadre impegnate per i sei posti rimanenti per i Mondiali 2026. Tra le nazionali che sognano un posto in Canada, Messico e Stati Uniti c'è anche l'Iraq; il CT degli iracheni Graham Arnold ha chiesto ufficialmente alla FIFA il rinvio dei playoff.
L'Iraq deve giocare i playoff in Messico
Graham Arnold, australiano, sogna di portare l'Iraq in Coppa del Mondo, ma ora è durissima per lui e i suoi calciatori raggiungere il Messico, dove sono in programma i playoff inter-zona. L'Iraq è bloccato in patria a causa della guerra in Iran e anche ottenere i visti per volare in Messico è complicatissimo.
Arnold è stato nettissimo, spiegando la situazione che vive la sua nazionale: "Circa il sessanta percento dei miei calciatori gioca in Iraq, tutto lo staff tecnico vive lì, quello medico è in Qatar. Tutti noi stiamo avendo difficoltà nell'ottenere i visti e abbiamo già annullato un ritiro negli Stati Uniti, perché non possiamo lasciare l'Iraq".
La proposta del CT Arnold
La situazione è davvero intricata. Perché lo spazio aereo dell'Iraq è chiuso fino all'1 aprile. La finale del playoff inter-zona è in programma il 31 marzo in Messico. Arnold ritiene che una possibilità c'è ed è sotto gli occhi di tutti. Considerando che l'Iraq è già in finale e attende la vincente di Suriname-Bolivia, la squadra che si imporrà potrebbe sfidare gli iracheni più avanti: "Questo ci permetterebbe di prepararci adeguatamente. Loro non hanno problemi e potrebbero essere in campo direttamente a giugno. Chi vince resta e gioca. La FIFA deve prendere una decisione rapida".
L'Iraq preme pure perché dovesse essere escluso dalla prossima Coppa del Mondo l'Iran, o ci fosse una rinuncia del Team Melli verrebbe ripescato, con conseguente passaggio degli Emirati Arabi invece ai playoff inter-zona.