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L’Inter scappa in testa al campionato, vince a Parma e vola a +4 su Milan e Napoli

Al Tardini finisce col risultato di 0-2, decisiva la rete segnata da Dimarco alla fine del primo tempo e convalidata col VAR che corregge la decisione di campo di annullarla. Thuram raddoppia al 95°.
A cura di Maurizio De Santis
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L'Inter domina a Parma, vince (0-2) e scappa in testa al campionato. Sale a quota 42 punti, a +4 sul Milan (che gioca domani sera col Genoa) e sul Napoli (bloccato in casa sul 2-2 dal Verona), che domenica sera ospita a San Siro per un confronto diretto importante in chiave scudetto. E all'appello manca ancora la gara di campionato da recuperare col Lecce (14 gennaio, 20:45). Ecco perché la squadra di Chivu (che ha optato per un turnover ragionato) ha l'occasione di imboccare una strada spianata e partire in fuga. Intanto è Dimarco a mettere la freccia… è lui l'autore del gol che alla fine del primo tempo legittima la superiorità netta della squadra di Chivu al Tardini. Una rete assegnata col brivido del VAR che corregge la decisione di campo: per il direttore di gara il terzino nerazzurro era sbucato al di là della linea in offside, valutazione errata secondo il check. Passa qualche minuto e il braccio alzato del difensore mulinato nell'aria spazza via ogni ombra. La ciliegina sulla torta la mette Thuram con il raddoppio in pieno recupero.

Dominio assoluto. Nel corredo accessorio di una gara sempre in pugno ai nerazzurri ci sono anche due legni, uno per parte. Il primo lo prende Bisseck, la cui conclusione è deviata da Corvi (protagonista di altri ottimi interventi). Il secondo lo centra Ondrejka, che vede l'urlo strozzato in gola dal rumore sordo della palla che sbatte sull'incrocio dei pali. È l'unica vera opportunità costruita dagli emiliani in un copione recitato a braccio dall'Inter. Anzi, in alcuni frangenti anche con troppa sufficienza a giudicare dagli errori commessi quando c'è da piazzare il colpo del ko.

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Clamorosa la rete letteralmente "mangiata" da Sucic, che poteva chiudere definitivamente l'incontro. Cosa è successo? La dinamica dell'azione spiega bene perché c'è da mordersi le mani. Tutto nasce da un'ottima sponda centrale di Lautaro per Mkhitaryan: l'armeno ha un piede tanto delicato quanto calibrato e concede a Sucic lo spazio e la luce per fare breccia davanti a Corvi. Il croato, però, non è abbastanza freddo: controlla male, perde tempo e alla fine abbozza una traiettoria di destro che va fuori, sfiorando il palo. Sono gli ultimi fuochi dell'incontro che i nerazzurri si limitano a gestire (atteggiamento che a Chivu non piace) alzando il piede dall'acceleratore ma tenendo ugualmente il bandolo della matassa. Questo Parma, orgoglio a parte, non è in grado di offrire di più. Bonny vede il gol annullato, Thuram raddoppia al 95°. Va bene così, adesso testa al Napoli.

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