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Le strane domande sul calcio degli attori di Hollywood alla finale dei Mondiali: “Perché fanno così?”

Megan Rapinoe, ex calciatrice americana, in TV ha parlato delle domande che le hanno fatto alcuni attori durante la finale dei Mondiali Spagna-Argentina.
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La finale dei Mondiali di calcio è sempre un evento attesissimo. Ogni volta sugli spalti ci sono sempre decine di personaggi molti famosi, che per un motivo o per un altro non vogliono perdere l'incontro. A New York l'elenco dei ‘vip' per Spagna-Argentina si è triplicato. Di tanto in tanto le inquadrature pescavano personaggi noti e dove non è arrivata la tv sono stati i social a scovare personaggi famosi, non tutti per la verità super esperti di calcio, come ha testimoniato l'ex calciatrice americana Megan Rapinoe.

Decine di stelle vere per Spagna-Argentina

Oltre alle star che hanno presenziato alla cerimonia di chiusura – come Tom Cruise, Nicole Scherzinger e Robbie Williams – e quelle che hanno dato vita all'Halftime Show – come Madonna e Shakira – c'erano decine di stelle, di vari mondi per seguire dal vivo Spagna-Argentina: da Dua Lipa a Beyonce con Jay Z, passando per Timothee Chalament e la fidanzata Kylie Jenner al comico Will Ferrell e al cantante Pharrell Williams. Con loro stelle di Hollywood vere come Matt Damon, Richard Gere, Leonardo Di Caprio, Brad Pitt, Tom Holland, Cillian Murphy e il tifosissimo Javier Bardem. Insomma un vero parterre de roi.

Megan Rapinoe e le domande assurde nella suite con tanti vip durante la finale

Non tutti questi cosiddetti vip, però, sono profondi appassionati di calcio. Molti di loro hanno seguito questo grande evento da una posizione privilegiata e guardando la finale con persone molto più esperte e competenti hanno effettuato loro domande che per l'appassionato medio non esistono. Megan Rapinoe, ex calciatrice americana di altissimo livello, nel Today Show ha raccontato un aneddoto divertente riguardo la finale del Mondiale.

Rapinoe era in una suite con una serie di personaggi noti, inclusi Tom Holland e Seth Myers, che l'hanno tempestata di domande, non solo sulla finale Spagna-Argentina. Dicendo questo non si è sbilanciata troppo ma ha rivelato in tv che alcuni ospite di quella suite, c'erano anche Holland, recentemente al cinema con Odyssey, e Myers, le hanno fatto una sfilza di domande tipo, domande banali tipo: "Perché si comportano così sui calci di rigori, perché fanno così, perché questo balbettio, questa esitazione?".

La domanda era riferita ai tiratori, che spesso si fermano un secondo prima di colpire il pallone. Tra le risate generali Rapinoe ha fatto capire di essere rimasta stupita dalla serie di domande basiche ricevute, anche da Holland e Meyers, e di aver risposto loro dicendo che non sa perché si comportano così quando c'è un calcio di rigore.

Il complicato rapporto tra gli americani e il calcio: l'esempio di Trump e la squalifica di Balogun

Lo spaccato offerto da Rapinoe non deve certo stupire. Il rapporto tra gli americani e il calcio non è comunque dei migliori, anche se progressi ce ne sono stati. Il presidente Trump, quando in modo candido quando parlò della squalifica di Balogun disse: "Non so cosa sia un cartellino rosso". Poi ha aggiunto che pensava valesse solo per quella partita, concetto non proprio chiaro a molti appassionati di sport americani, aggiungendo poi che: "Quella situazione gli sembrava molto ingiusta e che per questo motivo chiamò personalmente il presidente Infantino e caldeggiò la cancellazione della sanzione". In generale il pubblico americano non è molto esperto di calcio e nonostante una serie di innovazioni, create appositamente per loro, non sono riusciti ad appassionarsi e ad acculturarsi.

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