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Le scommesse anomale su Paquetá piazzate sull’Isola di Paquetá: incredibile scoperta, cosa significa

I bookmakers e la Federcalcio inglese si sono trovati di fronte a uno scenario incredibile: le scommesse sospette piazzate a fiumi sulle ammonizioni altrettanto sospette di Lucas Paquetá in Premier League sono state giocate sull’Isola di Paquetá, un’isoletta grande poco più di un chilometro quadrato, che si trova a quasi 10mila chilometri dall’Inghilterra.
A cura di Paolo Fiorenza
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Una vicenda tanto grave – al punto che Lucas Paquetá potrebbe essere squalificato per un periodo lunghissimo (si parla di 10 anni, se non di stop a vita) – ma anche surreale e grottesca: le scommesse sospette piazzate a fiumi sulle ammonizioni altrettanto sospette del 26enne centrocampista brasiliano del West Ham sono state giocate sull'Isola di Paquetá. Quando chi indaga ha scoperto la ‘coincidenza' sicuramente è trasalito e fare due più due è stato ancora più facile: l'Isola di Paquetá, una piccola isola della Baia di Guanabara, a Rio de Janeiro, non è altro che il luogo dove è nato l'ex milanista, il cui nome – o meglio, quello con cui è conosciuto da tutti – viene proprio da lì.

Il vero nome di Paquetá è un altro, cosa c'entra l'isola

Davvero si fa fatica a credere che questa piccola isola, grande poco più di un chilometro quadrato, un paradiso con spiagge alberate e temperature di 30 gradi tutto l'anno, col divieto di ingresso alle automobili, lontana quasi 10mila chilometri dall'Inghilterra, sia stata l'epicentro di una truffa così colossale e sfacciata messa in atto in Premier League con oggetto il suo residente più famoso, ovvero Lucas Paquetá, il cui vero nome all'anagrafe è Lucas Tolentino Coelho de Lima. È infatti comune in Brasile che le persone adottino il cognome della regione da cui provengono, quindi Paquetá dall'Isola di Paquetá.

Lucas Paquetá è un pilastro del West Ham, dove gioca da due stagioni, dopo Milan e Lione
Lucas Paquetá è un pilastro del West Ham, dove gioca da due stagioni, dopo Milan e Lione

È accaduto che alcuni dei 3000 abitanti dell'isola abbiano piazzato una raffica di scommesse su quattro ammonizioni del brasiliano, tra il 12 novembre 2022 e il 12 agosto 2023, tutte regolarmente verificatesi, con filmati abbastanza imbarazzanti sulle modalità con cui Paquetá è intervenuto in maniera inutilmente scomposta – talora da dietro – in zone del campo dove non c'era alcun pericolo.

L'avvio dell'indagine, flussi anomali di gioco dall'Isola di Paquetá

L’indagine è iniziata quando diversi bookmaker in Brasile hanno ricevuto un numero insolito di scommesse su Paquetá ammonito durante la partita di Premier del West Ham contro l'Aston Villa del 12 marzo 2023 (la seconda della serie), con l'attivazione di un avviso dai loro sistemi di monitoraggio dell'integrità del gioco. Ebbene, la maggior parte delle scommesse sospette sono state ricondotte all'Isola di Paquetá, con la puzza di bruciato accresciuta dal fatto che gran parte del denaro è stato scommesso utilizzando nuovi conti.

Qualsiasi scommessa sulle ammonizioni da un nuovo account attiva automaticamente uno dei tanti avvisi utilizzati dai bookmakers per monitorare le giocate sospette. Inoltre molti scommettitori avevano piazzato la puntata massima consentita sul mercato dei cartellini gialli. Insomma ce n'era abbastanza per passare tutto il materiale alla Federcalcio inglese, che ha messo sotto inchiesta Paquetá, che adesso rischia grosso per le presunte scommesse piazzate da suoi amici o conoscenti sulla piccola isola prospiciente Rio.

Paquetá con la maglia del Brasile, la vicenda scommesse può spazzare via tutto
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Ma gli aspetti surreali della vicenda non finiscono qua: il primo bookmaker a sollevare sospetti è stato Betway – ovvero lo sponsor di maglia proprio del West Ham, la squadra di Paquetá – che ha segnalato la questione all'International Betting Integrity Association (IBIA), che a sua volta l'ha trasmessa alla FIFA e alla FA. Anche altri bookmakers hanno accettato scommesse – piazzate nelle stesse circostanze anomale – sul calciatore ammonito, tra cui diversi operatori locali brasiliani e almeno un operatore europeo.

La quota dell'ammonizione di Paquetá è crollata

Che in quella partita con l'Aston Villa qualcosa non quadrasse, lo dimostra anche il crollo assurdo della quota del cartellino giallo di Paquetá prima del fischio d'inizio: da 6 a 1,73 addirittura, nonostante fosse stato ammonito solo cinque volte in precedenza in campionato. Quel 12 marzo Paquetá è stato ammonito a 20 minuti dalla fine nell'1-1 tra West Ham e Aston Villa per un intervento abbastanza inutile nel finale, l'unico cartellino mostrato dall'arbitro in quel match.

Adesso, dopo mesi di indagini, la FA sostiene che Paquetá si sia fatto deliberatamente ammonire nelle partite di Premier League contro Leicester (12 novembre 2022), Aston Villa (12 marzo 2023), Leeds (21 maggio 2023) e Bournemouth (12 agosto 2023), in modo che lui e/o i suoi amici potessero trarre profitto dalle scommesse piazzate sul suo cartellino giallo. Il brasiliano, dal canto suo, nega strenuamente ogni accusa e almeno per il momento gode del pieno sostegno del suo club, ma la potenziale mannaia sulla sua carriera è più che concreta.

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