Wojciech Szczesny e la coppia Bonucci – de Ligt tra i top del match dello Stadium che ha visto la Juventus battere 3-0 la Fiorentina e allungare momentaneamente sull'Inter di Antonio Conte e sulla Lazio di Simone Inzaghi. Pessima prova invece per Pezzella e Ceccherini che hanno causato i due rigori che hanno permesso a Cristiano Ronaldo di aumentare il proprio bottino di reti (ora a quota 19) e di andare a segno per la 9a gara consecutiva di campionato. Detto ciò andiamo a vedere tabellino, voti e pagelle commentate della sfida dell'Allianz Stadium valida per la 22a giornata della Serie A 2019/2020 tra la Juventus di Maurizio Sarri e la Fiorentina di Giuseppe Iachini.

Tabellino e voti

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny 7; Cuadrado 6.5, Bonucci 6.5, De Ligt 7, Alex Sandro 6; Bentancur 6.5, Pjanic 6, Rabiot 6.5 (dal 88′ Matuidi sv); Douglas Costa 6.5 (dal 83′ Bernardeschi sv), Higuain 6 (dal 67′ Dybala 6), Ronaldo 7. All. Sarri 6.5.

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski 6.5; Ceccherini 5, Pezzella 5, Igor 6; Lirola 5.5 (dal 89′ Agudelo sv), Benassi 5.5, Pulgar 5.5, Ghezzal 5.5 (dal 60′ Vlahovic 6), Dalbert 6; Chiesa 5.5, Cutrone 5.5 (dal 73′ Sottil 5.5). All. Iachini 5.5.

CR7 alla prova del ‘nove' si conferma sentenza

Fatica ad entrare in partita Cristiano Ronaldo che si abbassa spesso per giocare il pallone ma, causa raddoppio immediato dei difensori avversari, non riesce mai a trovare lo spazio per avvicinarsi alla porta difesa da Dragowski. Il 9° centro consecutivo in Serie A, il 18° in questo campionato, del fenomeno portoghese arriva però a cinque minuti dall'intervallo: tiro di Pjanic, bloccato dal braccio largo di Pezzella, l'arbitro lascia correre ma il Var lo richiama al monitor, Pasqua assegna il rigore che il cinque volte Pallone d'Oro trasforma con la solita freddezza portando in vantaggio la Juventus e avvicinando il record assoluto di partite consecutive in gol in A attualmente detenuto da Gabriel Omar Batistuta e Fabio Quagliarella che sono arrivati a quota 11 gare di fila sul tabellino dei marcatori. Con questa segnatura l'attaccante lusitano diventa anche il primo giocatore della Vecchia Signora a trovare il gol per nove presenze consecutive di Serie A dopo David Trezeguet che ci riuscì tra l'ottobre e il dicembre del 2005.

Stesso copione per il portoghese anche nel secondo tempo nel quale non brilla ma riesce a scrivere comunque il proprio nome sul tabellino dei marcatori dal dischetto trasformando il calcio di rigore concesso per l'intervento di Ceccherini sulla percussione palla al piede di Rodrigo Bentancur. Una rete che chiude di fatto il match e che gli permette di salire a quota 19 centri in questo campionato a quattro lunghezze dal capocannoniere Ciro Immobile.

Szczesny decisivo, Chiesa non punge

Determinante sull'altro lato del campo però è il portiere juventino Wojchech Szczesny autore di tre parate sullo 0-0 determinanti prima sul tiro a giro di Pulgar, poi sul colpo di tacco volante di Federico Chiesa (che continua a faticare in fase di finalizzazione) e infine sulla potente conclusione dalla distanza di Pol Lirola. Tre interventi che hanno evitato ai bianconeri di andare in svantaggio in un primo tempo che hanno dominato dal punto di vista del possesso palla ma in cui le migliori occasioni da rete sono quelle create dagli ospiti e che i padroni di casa hanno sbloccato solo grazie all'ingenuità del capitano della Fiorentina che con il suo tocco di mano ha regalato la chance dal dischetto a Cristiano Ronaldo che ne ha approfittato per portare avanti la Juventus.

Le valutazioni statiche finali dei protagonisti del match dell’Allianz Stadium (fonte SofaScore)
in foto: Le valutazioni statiche finali dei protagonisti del match dell’Allianz Stadium (fonte SofaScore)

Centrocampo Juve: una coperta troppo corta

Dopo il ko di Napoli, contro la Fiorentina Maurizio Sarri ha provato a cambiare qualcosa nel proprio scacchiere per cercare nuove soluzioni di gioco e far sì che la propria squadra si avvicini sempre più a quell'idea di calcio che ha reso famoso lo stesso allenatore toscano. Ecco spiegata la scelta di propendere per un centrocampo più tecnico con Rodrigo Bentancur (autore della percussione palla al piede frenata dall'irruento intervento di Ceccherini che ha permesso a Cristiano Ronaldo di presentarsi sul dischetto per la seconda volta nel match)  e Adrien Rabiot ai lati di Miralem Pjanic nonché la quella di schierare Douglas Costa al posto di Ramsey o Dybala.

Scelte che da un lato hanno rispettato le aspettative con il dominio nel possesso palla e alcuni strappi del brasiliano sulla corsia di destra (su tutti quello che ha creato l'occasione del raddoppio per Gonzalo Higuain frenato solo dal un ottimo intervento di Dragowski) che hanno messo in difficoltà il duo di connazionali DalbertIgor, che non ha però demeritato, che ne sono la prova, ma che dall'altro hanno in qualche modo aggravato i problemi già evidenziati dalla formazione bianconera nella prima parte di stagione con la poca densità nella zona centrale del campo e la palese difficoltà nello schermare la difesa dei tre centrocampisti che hanno costretto agli straordinari il portiere Szczesny e la coppia di centrali composta da Matthijs de Ligt e Leonardo Bonucci non a caso tra i migliori in campo nel match dell'Allianz Stadium con l'olandese che di testa nel finale ha trovato anche la gioia personale siglando la rete del definitivo 3-0.