Nella posticipo della 4a giornata tra Lazio e Parma, Ciro Immobile, dopo aver segnato in avvio, è stato sostituito nella ripresa. Il bomber quel cambio lo ha preso malissimo e non le ha mandate a dire al tecnico Simone Inzaghi. La polemica è durata poco, perché il giocatore si è poi subito scusato con la squadra e soprattutto con il tecnico biancoceleste, che però ha deciso comunque di spedirlo in panchina nel match con l'Inter. Il d.s. della Lazio Igli Tare, pochi minuti prima del match con i nerazzurri, ha cercato di gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Tare ha detto che Immobile con il Parma è stato sostituito perché non era al meglio e la panchina con l'Inter non è punitiva, quella di Inzaghi è solo una scelta tecnica:

Questa di San Siro è una scelta tecnica, di gestione della squadra, giochiamo tante partite in diciotto giorni, sette se non mi sbaglio. Immobile ha accusato nella partita di domenica, a fine del primo tempo, un problema muscolare. Il vero motivo del suo cambio è stato questo, poi la reazione è stata un pò  eccessiva però le sue scuse sono state accettate da tutte le parti. Oggi è in panchina semplicemente una scelta tecnica. 

Immobile e il colloquio con il suo procuratore

Nelle ore che hanno preceduto la partita con l'Inter, con l'esclusione dai titolari di Immobile che pareva sempre più certa, si è parlato anche di una chiacchierata tra il bomber e il suo procuratore, Alessandro Moggi. Al di là delle scuse fatte a tecnico e compagni di squadra il centravanti della Lazio, all'hotel Melià di Milano, con Moggi avrebbe parlato anche del suo futuro. Il procuratore avrebbe tranquillizzato il giocatore e gli avrebbe detto di continuare a lavorare a testa bassa perché il giocatore ha un contratto con i biancocelesti fino al 2023 e c'è una convocazione all'Europeo da conquistare.