L’arroganza di Lamine Yamal a 16 anni: “Tra tre giorni il terzino del Brasile venderà i giornali”

Lamine Yamal è ancora un teenager, ma è già da tempo uno dei più forti calciatori al mondo. L'attaccante del Barcellona, è un classe 2007, e da tempo sta bruciando le tappe. Il suo palmares è già straordinario, anzi è meglio dire ricchissimo. Talento puro, purissimo che già da quando era agli inizi della sua carriera da professionista era piuttosto sicuro di sé. Un aneddoto a riguardo lo ha raccontato Alvaro Morata, che ricorda la smargiassata di Yamal prima di una partita tra Spagna e Brasile.
L'esordio di Yamal con la Spagna e l'aneddoto di Morata
Il talento di Yamal non era nascosto. A La Masia lo hanno subito inquadrato. Xavi lo fece esordire da professionista con il Barcellona nel 2023, anno in cui il CT de la Fuente decide di convocarlo con la Spagna quando aveva poco più che sedici anni. Fa il suo esordio e segna contro la Georgia. L'estate seguente da protagonista vince gli Europei. In mezzo una serie di tappe, tutte importanti.
Alvaro Morata, che di quella Spagna era il capitano, le ricorda bene e parlando di calcio a ‘Viva El Futbol‘, nella serata andata in scena al Teatro degli Arcinboldi di Milano, ha regalato un gustoso aneddoto. Il calciatore del Como spiega che sono bastati un paio di allenamenti per capire a lui e ai senatori che quel ragazzino era un talento fuori dal comune. Quattro partite di qualificazione e due gol, poi il momento della prima sfida d'elite, quella con il Brasile. Certo, tecnicamente era un'amichevole, ma quando si affrontano due grandi squadre solo la dicitura dice amichevole.
La chiacchierata tra Morata e Yamal
Morata racconta che il giorno prima della partita va in camera da Yamal gli fa un discorsetto e al termine riceve una risposta stupefacente: "Sembrava timido, parlava poco. Io ero il capitano della nazionale, bisognava proteggerlo e andai nella sua camera per parlare un po' con lui. Ricordo che era prima di Spagna-Brasile gli dissi: ‘Guarda abbiamo visto quello che fai negli allenamenti, sappiamo di cosa sei capace, ci puoi portare molto lontano'". Insomma un discorso da capitano che vuole dare coraggio a un giovane alle prime armi, che risponde: "Tra tre giorni il terzino del Brasile venderà i giornali".
Spagna-Brasile terminò 3-3
Ovviamente nessuno dei difensori del Brasile è andato a vendere giornali, ma il senso di quelle parole dà l'idea della sfacciataggine sportiva di Yamal, che le cronache ricordano come uno dei migliori in campo. La sua velocità spaccò in due la difesa brasiliana e si procurò anche un calcio di rigore. Non segnò, a differenza di Endrick che fu la stella assoluta di quell'incontro terminato 3-3. I difensori che schierò quella sera al Bernabeu furono: l'ex juventino Danilo, Fabricio Bruno, Beraldo, Wendell e Yan Couto.