Zlatan Ibrahimovic si paragona a Benjamin Button e forse ha ragione. Lo svedese sembra vivere una seconda giovinezza che lo sta mostrando sotto una luce prospettiva diversa da quella che avevamo sempre visto nei suoi anni in Serie A. Dopo aver raggiunto quota 501 gol in carriera, il numero 11 del Milan è stato accolto negli spogliatoi di San Siro da un applauso da parte dei compagni di squadra e questo fa capire come il gruppo di Stefano Pioli gli riconosca una leadership incondizionata sia dal punto di vista tecnico che caratteriale.

Il match vinto per 4-0 dal Milan contro il Crotone non si sbloccava e c'è voluta la giocata di Zlatan per scardinare la difesa calabrese e raggiungere un altro record nella sua ormai intramontabile carriera. Lo svedese, sin qui, ha messo a segno 14 gol in undici partite di campionato disputate che lo portano ad avere la miglior media gol della Serie A. Con quella di ieri sono 6 le doppiette di Ibrahimovic in questa stagione: numeri impressionanti per questo 39enne che non ha nessuna voglia di smettere di stupire.

difficile stupirsi di Ibrahimovic" dice Stefano Pioli dopo il match contro il Crotone e non si può dire che non abbia ragione. Lo svedese ha dato consapevolezza ad una squadra che spesso mancava di personalità e ha caricato su di sé quella pressione che molti suoi compagni in alcune situazioni non erano in grado di gestire. Il resto è sotto gli occhi di tutti: Milan primo dalla prima giornata, squadra che non molla nulla a nessun avversario e ormai di diritto iscritto alla lotta Scudetto.

Era dal maggio 2012 che il Milan non vinceva cinque gare di fila contro squadre neopromosse in Serie A ma, soprattutto, era dal 2005/2006 che il Diavolo non realizzava 45 gol dopo le prime 21 gare stagionali in campionato. Gol, vittorie e un'attenta fase difensiva; visto che il Milan è la squadra ad aver tenuto più volte la porta inviolata in questo campionato (8).

I rossoneri si aggrappano al loro leader per rincorrere il sogno e Zlatan in questa posizione si sente perfettamente a suo agio. Theo Hernandez, nella difesa del suo compagno di qualche giorno fa dopo le critiche post derby di Coppa Italia, aveva parlato di “Dio appoggiato dai suoi soldati”: parole che fanno capire l'importanza di Ibra per questo gruppo e quale step abbia permesso di fare al Milan dal suo ritorno in Italia.