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Perché Osimhen gioca ancora con la maschera anche se non ne avrebbe più bisogno

La frattura alla zigomo è un brutto ricordo, la lesione è perfettamente guarita ma Osimhen continua a tenere sul viso la maschera protettiva. Ma perchè continua ad indossarla? Dietro la sua scelta c’è una ragione precisa.
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A cura di Maurizio De Santis
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L'uomo mascherato è capocannoniere della Serie A con 19 gol in 24 giornate di campionato (e senza battere i rigori). L'uomo mascherato è Victor Osimhen, l'attaccante del Napoli che sta dominando il campionato italiano con i suoi 18 punti di vantaggio sulle inseguitrici. Un margine conquistato anche grazie alle prodezze del suo numero 9 che ha una media gol impressionante: un rete segnata ogni 87 minuti.

Dallo scorso anno, ogni volta che scende in campo Osimhen indossa una mascherina protettiva: la frattura allo zigomo rimediata in un contrasto di gioco con Skriniar in Inter-Napoli del novembre 2021 ha tenuto il nigeriano lontano dal campo per circa 90 giorni. Da quel giorno, la protezione speciale che ha messo sul viso è divenuta parte integrante e amuleto, come fosse un pezzo della divisa di cui non può fare a meno.

Perchè Osimhen indossa ancora la maschera?

Ne ha ancora davvero bisogno? No, la frattura che aveva riportato al viso è perfettamente guarita, le ossa si sono saldate e la punta azzurra potrebbe anche fare a meno di quel dispositivo. Ma la cautela e le precauzioni non sono mai abbastanza alla luce di quel colpo durissimo subito e del forte trauma subito. "Si è trattato di un intervento molto delicato – ha ammesso a Radio Crc il medico, Roberto Ruggiero, che ha ideato lo strumento -. Si pensava che avesse perso l'occhio".

L'attaccante del Napoli toglie il dispositivo solo per esultare dopo un gol.
L'attaccante del Napoli toglie il dispositivo solo per esultare dopo un gol.

Paura, prevenzione, scaramanzia. C'è forse questo e molto altro dietro la scelta del giocatore di non privarsi di quel congegno che toglie solo quando esulta dopo un gol: è un gesto istintivo, lo sfila dal volto e lo mulina nell'aria assieme alle braccia. "È guarito e non ne avrebbe più bisogno – ha aggiunto lo specialista nell'intervento – ma la paura è forte e vuole proteggersi".

Ce l'ha attaccata alla faccia ed è come avere un potere speciale, quasi ti fa sentire invincibile e inattaccabile. "Progettiamo e realizziamo apparecchi che devono essere appendici del corpo – le parole di Ruggiero -, Osimhen si è trovato bene e ha deciso di tenere la maschera perché porta bene…".

Com'era la prima maschera di Osimhen dopo l'infortunio

La maschera che il numero 9 indossa oggi è decisamente diversa da quella che è stato costretto ad indossare subito dopo l'intervento. Al ritorno in campo dopo l'infortunio, il nigeriano utilizzava un dispositivo che aveva lo scopo di coprire la maggior parte del viso e non solo gli occhi e parte dello zigomo come quella che indossa oggi.

La prima mascherina protettiva indossata da Osimhen fu realizzata "su misura" partendo da una scansione 3D del viso del giocatore.

La prima maschera utilizzata da Osimhen al suo rientro in campo dopo l'operazione
La prima maschera utilizzata da Osimhen al suo rientro in campo dopo l'operazione

La frattura alla zigomo è solo un brutto ricordo: a fine stagione probabilmente il numero 9 del Napoli dovrà tornare in sala operatoria per togliere le 18 viti necessarie per rinsaldare le fratture. Per il momento il nigeriano si gode il suo primato tra i marcatori della Serie A. Giù la maschera, non ci si potrà più nascondere.

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