Stefano Pioli nell’arco di tre giorni ha battuto con il suo Milan prima la Lazio e poi la Juventus, rifilando tre gol ai biancocelesti e quattro ai bianconeri. I rossoneri sono saliti al quinto posto e in questa ripartenza sono stati fin qui i migliori (quattro vittorie e un pareggio). Tutto questo non basterà al tecnico emiliano che lascerà il posto a Rangnick, che sarà l’allenatore e il direttore sportivo del Milan nella prossima stagione.

Pioli non pensa al futuro, ma Rangnick lo sostituirà

Dopo la splendida vittoria ottenuta contro la Juventus, Stefano Pioli ha detto di non pensare alla prossima stagione, ma solo alla prossima partita di campionato, quella con il Napoli, in programma domenica 12 luglio:

Lo dico sinceramente, non sto per niente pensando al 3 agosto ma alla prossima partita con il Napoli, ai miei giocatori. Siamo diventati squadra perché ci conosciamo meglio. Non sto pensando assolutamente a cosa succederà il 3 agosto perché sto troppo bene con la mia squadra, mi piace troppo quello che stiamo facendo. Non sono preoccupato per il mio futuro, vogliamo finire ancora meglio il campionato.

Il futuro di Stefano Pioli è già deciso, sarà addio al Milan

Arrivato in autunno, prese il posto di Giampaolo, Pioli ha fatto molta fatica a trovare il bandolo della matassa, poi quando è arrivato Ibrahimovic è cambiato tutto, il Milan si è ripreso, è tornato in alto anche se prima del lockdown aveva perso di nuovo qualche posizione, anche a causa di querelle in società. Ma adesso tutto è cambiato. Pioli ha ottenuto 13 punti in 5 partite (4 successi e un pari), ma il suo futuro è segnato. E anche se riuscirà a fare ancora meglio non avrà la possibilità di rimanere sulla panchina rossonera.

I numeri del Milan di Pioli dopo la ripartenza

Quando il campionato è stato sospeso a marzo il Milan era settimo in classifica, provava a ottenere un posto in Europa League battagliando con Verona e Parma. Ma ora lo scenario è cambiato in modo completo. Il Milan è quinto, ha scavalcato Napoli e Roma e ha la possibilità di conquistare un posto in Europa senza passare dai preliminari. L’escalation è stata notevole. Dopo il 4-1 al Lecce i rossoneri hanno battuto 2-0 la Roma, poi hanno rimontato la Spal (2-2) prima di battere le prime due della classe: Lazio (3-0 a domicilio) e Juventus (4-2, con una rimonta che è già storica). Ma tutti questi splendidi risultati non basteranno a Pioli, che ha la possibilità però di chiudere in bellezza e lasciare un bel ricordo anche nella Milano rossonera.