La Fiorentina cade col Cagliari nel giorno in cui il Franchi ricorda Commisso: decisivo un super Palestra

Nel giorno più carico di emozioni, la Fiorentina non riesce a trasformare il ricordo di Rocco Commisso in una spinta sul campo. Al Franchi, nella prima gara casalinga dopo la scomparsa del presidente, arriva una sconfitta pesante contro il Cagliari, che si impone 2-1 grazie a un Marco Palestra dominante, migliore in campo per continuità e incisività.
Il prepartita è tutto per Commisso. Lo stadio si stringe attorno alla sua memoria con immagini sui maxischermi, il minuto di silenzio, una grande gigantografia al centro del campo e 500 bambini del settore giovanile con una rosa bianca in mano. Un omaggio composto e intenso, accompagnato da applausi lunghi e silenziosi, come avrebbe voluto lui.

Palestra spacca la partita, la Fiorentina rincorre troppo tardi
Quando si passa al campo, però, la Fiorentina fatica a trovare ritmo e lucidità. Il Cagliari è ordinato, compatto e colpisce alla prima vera occasione: al 31′ Kilicsoy sblocca il match su assist di Palestra, approfittando di una marcatura viola poco efficace. È il segnale di una serata complicata.
In avvio di ripresa arriva il colpo che indirizza definitivamente la gara. Ancora una ripartenza rapida dei sardi, ancora Palestra, che questa volta fa tutto da solo e firma lo 0-2 con un diagonale preciso. La Fiorentina va in difficoltà e solo dopo il doppio svantaggio prova a cambiare passo.

La reazione è più di nervi che di gioco. Al 74′ il neoentrato Brescianini accorcia le distanze, riaccendendo il Franchi e dando il via a un finale di pressione continua. L'assedio, però, non basta: il Cagliari resiste e porta a casa tre punti pesantissimi.
Classifica che pesa, si ferma la striscia positiva viola
La sconfitta interrompe la serie positiva della Fiorentina nel 2026 e complica la situazione in classifica: i viola restano in zona retrocessione, mentre il Cagliari si allontana definitivamente dalla lotta salvezza. Nel giorno dedicato a Commisso, il Franchi saluta il suo presidente con dignità e commozione. In campo, però, la Fiorentina non riesce a fare altrettanto, almeno per quel che riguarda il risultato.