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La classifica dei portieri della Serie A è impietosa con Di Gregorio e la Juve: è messo malissimo

Le sbavature nella sfida contro il Como (persa 0-2 in casa) hanno messo il dito nella piaga alimentando il partito di quanti non ritengono l’ex numero uno del Monza all’altezza di una squadra che culla ambizioni di rango. Cosa dicono i numeri.
A cura di Maurizio De Santis
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L'indicatore "percentuale di parate su tiri ricevuti" tiene sotto i riflettori il portiere della Juventus, Michele Di Gregorio. Il raffronto con gli altri numero uno del campionato è impietoso e lo colloca addirittura in 16ª posizione (68.7%), dietro perfino ai colleghi di squadre come Parma, Genoa, Lecce che lottano per non retrocedere. E se è vero che questi ultimi sono costretti agli straordinari perché è maggiore il numero delle conclusioni che ricevono, è altrettanto vero che quei "pochi" che arrivano dalle parti del bianconero non sempre trovano un muro invalicabile a respingerli. C'è un ulteriore dato di Opta che contribuisce a rendere tangibile le difficoltà di adattamento: "il primo tiro in porta subito dalla Juventus in questo campionato è stato parato in 12 occasioni, mentre in 13 casi si è trasformato in gol: si tratta del dato più alto registrato finora nel torneo".

La classifica (percentuale di parate su tiri ricevuti)

  1. Svilar (Roma) 82,6%
  2. Butez (Como) 81%
  3. Maignan (Milan) 80,8%
  4. Provedel (Lazio) 79,4%
  5. Audero (Cremonese) 79,3%
  6. Carnesecchi (Atalanta) 79,2%
  7. Muris (Sassuolo) 76%
  8. Caprile (Cagliari) 73%
  9. Suzuki (Parma) 72,3%
  10. Semper (Pisa) 71,4%
  11. Sommer (Inter) 71,4%
  12. Milinkovic Savic (Napoli) 71,1%
  13. Corvi (Parma) 70,8%
  14. Falcone (Lecce) 70,7%
  15. Leali (Genoa) 69,6%
  16. Di Gregorio (Juve) 68,7%
  17. de Gea (Fiorentina) 68,5%
  18. Ravaglia (Bologna) 68,2
  19. Okoye (Udinese) 65,2%
  20. Paleari (Torino) 63,1%
  21. Montipò (Verona) 61,5%
  22. Israel (Torino) 60%

Le sbavature commesse nella sfida contro il Como (persa 0-2 in casa) hanno messo il dito nella piaga alimentando il partito di quanti non ritengono l'ex numero uno del Monza all'altezza di una squadra che culla ambizioni di rango, tanto in Serie A quanto nelle Coppe. Sbagliato ritenerlo unico e principale colpevole della disfatta coi lariani ma la seconda sconfitta di fila in altrettante giornate, oltre ad aggiungere zavorra alle speranze di piazzamento Champions, è maturata sotto una luce diversa rispetto alle polemiche per il ko di San Siro condizionato dalla bufera Bastoni (per la simulazione sfacciata).

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La qualità della prestazione di Di Gregorio nei numeri

Nella stagione attuale di Serie A, Di Gregorio ha disputato 23 partite da titolare, senza mai essere sostituito, accumulando un totale di circa 2070 minuti in campo. Ha subito 22 gol, con una media di 0,96 gol concessi ogni 90 minuti (GA90), un valore che testimonia l'efficacia della difesa juventina nel limitare le occasioni avversarie. In termini di tiri in porta affrontati (Shots on Target Against, SoTA), ne ha gestiti 67, effettuando 46 parate. Questo si traduce in una percentuale di parate del 68,7%.

Il portiere della Juventus ha mantenuto la porta inviolata in 9 occasioni (clean sheets), una metrica buona ma non certo equiparabile a quella di altri colleghi di ruolo. Di Gregorio è settimo (39,1%) nella speciale classifica alle spalle di Sommer dell'Inter (54,2%), Butez del Como (50,0%), Provedel della Lazio (46,2%), Svilar della Roma (44%), Maignan del Milan (41,7%) e Carnesecchi dell'Atalanta (40%).

La Juve e le voci di un nuovo portiere per la prossima stagione

La prestazione contro il Como ha rinfocolato le voci di mercato su un possibile cambio della guardia tra i pali della Juventus. Il primo nome sulla lista è Marco Carnesecchi dell'Atalanta, profilo giovane ma di valore per il quale servono 40 milioni. Le alternative sono Elia Caprile del Cagliari e Guglielmo Vicario del Tottenham. David De Gea della Fiorentina, invece, piace perché giocatore di maggiore esperienza a livello internazionale oltre alle qualità che lo caratterizzano.

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