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Kutuzov e il frigo rotto nel Milan di Berlusconi: “Due minuti, non immaginavo come fosse possibile”

Vitali Kutuzov non può dimenticare cosa accadde un giorno durante la sua stagione al Milan di Berlusconi: “Bastò una telefonata, all’epoca non riuscivo a immaginare come fosse possibile una cosa del genere”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Vitali Kutuzov ha giocato nel Milan solo per una stagione, nel 2001/02, scendendo in campo molto poco: l'attaccante bielorusso, all'epoca 21enne, giocò solo 39 minuti in partite ufficiali (2 gare in Serie e 2 in Coppa Italia), prima di essere ceduto in prestito allo Sporting di Lisbona e successivamente all'Avellino. Tutta la sua carriera è poi proseguita in Italia: Sampdoria (la squadra dove ha dato il meglio di sé in un biennio), Parma due volte (in mezzo il Pisa) e infine Bari. Il club rossonero lo prese dal BATE Borisov nel settembre del 2001, subito dopo aver eliminato la squadra bielorussa dalla Coppa UEFA: i rossoneri ne erano rimasti colpiti proprio in quel doppio confronto. Era quello il Milan di Berlusconi, che avrebbe continuato a scrivere la storia del calcio mondiale ancora per un decennio. Anche Kutuzov, come altri membri di quella squadra, ricorda quasi con incredulità il livello di attenzioni date dal club ai giocatori.

Vitali Kutuzov non ci poteva credere: "Ci misero esattamente due minuti a sostituire il frigo"

C'è in particolare un episodio che Kutuzov, oggi imprenditore e commentatore sportivo, non riesce a dimenticare: quello della sostituzione del frigorifero che si era rotto a casa sua. "Sentivi di non essere solo, che ti aiutavano in qualsiasi situazione – racconta Vitali – Ci fu una situazione che davvero mi sorprese. Il frigorifero del mio appartamento in affitto si ruppe. Era estate e il cibo nel frigorifero si era deteriorato. Tornai a casa e sembrava che ci fosse un cadavere nell'appartamento. Pensai: ‘Cosa devo fare? Cosa devo fare? Dove devo andare?. Il Milan, invece, risolse il problema in esattamente due minuti".

Kutuzov, oggi 45enne, spiega con intatto stupore cosa accadde, ma soprattutto a che velocità: "Bastò una telefonata: portarono via il vecchio frigorifero e ne portarono uno nuovo, buono, a doppia anta, costato circa 10mila euro. Il club semplicemente non voleva che un calciatore avesse problemi, e simili problemi venivano risolti molto rapidamente. Capisco che ci sono gli sponsor e sostituire un frigorifero non è nulla per il Milan. Tuttavia, all'epoca, non riuscivo a immaginare come fosse possibile una cosa del genere, perché si trattava comunque di una cifra considerevole".

Vitali Kutuzov oggi a 45 anni: è un imprenditore e opinionista sportivo
Vitali Kutuzov oggi a 45 anni: è un imprenditore e opinionista sportivo

Quanto al fatto di non essere riuscito ad affermarsi in quel Milan – che era sì in un momento di transizione (fu l'anno di Terim in panchina, esonerato e rimpiazzato da Ancelotti dall'11sima giornata, quarto posto finale in campionato), ma annoverava comunque in squadra gente come Pirlo e Shevchenko, Rui Costa e Inzaghi –  Kutuzov non cerca alibi: "Forse non ero preparato mentalmente. In Italia, i giovani giocatori vengono gradualmente preparati e portati a quel livello. Ma per me è stato come andare sulla luna: ho dovuto ambientarmi, adattarmi… Tuttavia, più avanti in Italia, sono diventato un giocatore completamente diverso e ho assorbito molto del sangue del Milan. Ma quando arrivai da loro non ero pronto, nonostante tutti i successi bielorussi".

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