"Quindi adesso ti devo chiamare mister? In bocca al lupo per questa nuova sfida Andrea!". Sono queste le parole usate da Gianluigi Buffon per salutare l'arrivo sulla panchina della Juventus di Andrea Pirlo. È stata una giornata molto frenetica in casa bianconera: dopo l'eliminazione in Champions League contro l'Olympique Lione, la società bianconera ha deciso di cambiare timoniere e al posto dell'esonerato Maurizio Sarri ha promosso l'ex centrocampista che era diventato il tecnico dell'Under 23 bianconera. Nel giro di poco più di 10 giorni da tecnico della seconda squadra della Juve Pirlo è diventato il timoniere della prima.

Pirlo e Buffon hanno condiviso tantissime battaglie e tantissime emozioni sia con la maglia della Nazionale che con quella della Juventus. L'ex centrocampista e l'attuale secondo portiere della Vecchia signora si sono sfidati 20 volte prima di diventare compagni di squadra in bianconero: la prima volta da avversari è stato un Brescia-Parma, che le Rondinelle vinsero per 2-1, mentre la prima da compagni è stata la grande gara d'inaugurazione dello Stadium vinta con il Parma 4-1. Sarà piuttosto singolare per loro due e per tutti quei calciatori che fino a quattro anni giocavano insieme a lui ritrovarsi Pirlo come allenatore ma tra qualche settimana si tornerà in campo e questa sarà la più grande novità in casa juventina.

In merito alla decisione di prendere Pirlo per la panchina della Juventus in serata si è espresso anche Fabio Paratici, che ha affermato: "La decisione di Pirlo è molto naturale. Oserei dire ‘juventina’. È un ragazzo che come abbiamo già detto è stato da noi, ha giocato con noi, è sempre stato in contatto con il nostro ambiente. È stata una decisione naturale. Pensiamo al fatto che possa essere un predestinato e speriamo possa esserlo anche da allenatore".