Il pubblico che non c'è a causa dell'emergenza Coronavirus (qui tutti gli aggiornamenti sulla situazione in Italia). La necessità di restare concentrati sulle cose di campo nonostante l'incertezza. Il calendario e i recuperi. La lotta scudetto contro la Juventus, che domenica sera (o lunedì?) vivrà il momento clou senza il beneficio dei tifosi (secondo le disposizioni delle autorità istituzionali). Antonio Conte tocca tutti i temi sul tavolo nell'immediata vigilia della sfida di Europa League contro il Ludogorets: il risultato e la qualificazione sono in ghiaccio in virtù del 2-0 dell'andata, sono altre le preoccupazioni del tecnico nerazzurro. A cominciare dallo scenario surreale che accoglierà le squadre.

Non è bello, perché alla fine il calcio ha bisogno del pubblico – ammette Conte a Sky Sport -. Detto questo, ci rimettiamo a delle decisioni prese dalle autorità sanitarie. Mi auguro che quanto prima torni tutto alla normalità.

Il calendario non conosce soste, quello dell'Inter rischia di essere ulteriormente ingolfato dalle date dei recuperi e dal "gioco degli incastri" che club, Federazione e Lega dovranno realizzare per tornare alla normalità agonistica. Ecco perché il tecnico non va troppo oltre con lo sguardo e pensa (solo) alla sfida coi bulgari.

Primo obiettivo, la qualificazione. Partiamo dal buon risultato dell'andata ma ogni gara inizia da 0-0. Eravamo concentrati sulla Sampdoria, il rinvio ha cambiato delle situazioni. Ci stiamo preparando per questo ciclo di partite che ci vedrà impegnati. Alla fine, vedremo fino dove potremo arrivare.

Ancora in dubbio Handanovic (su di lui Conte non si sbilancia, in Coppa andrà di nuovo in campo Padelli), da verificare le condizioni di Eriksen e Alxies Sanchez. Il test di Europa League è una buona opportunità per sincerarsi di ogni cosa.

Sicuramente queste gare sono ulteriori test per capire come stanno dal punto di vista fisico e tattico alcuni giocatori in ritardo come loro. Handanovic recuperabile? Non lo so ancora.