video suggerito
video suggerito

Insigne va alla Samp e vuole subito chiarirsi con i tifosi: “Quel gesto non era mancanza di rispetto”

Lorenzo Insigne si presenta alla Sampdoria ma vuole subito chiarire con i tifosi un suo gesto verso la curva quando indossava la maglia del Napoli: “Non volevo mancare di rispetto”.
Immagine

Lorenzo Insigne è il grande colpo di mercato di Serie B. L'ex capitano del Napoli e vincitore degli Europei 2021 con la maglia dell'Italia di Roberto Mancini, è ufficialmente un nuovo calciatore della Sampdoria. L'attaccante partenopeo, dopo l'esperienza a Pescara negli ultimi mesi della passata stagione culminata con la retrocessione della squadra abruzzese, riparte ancora dalla serie cadetta. Dopo l'esperienza a Toronto è voluto tornare in Italia per rilanciarsi trovando a 35 anni le giuste motivazioni in una piazza calda e passionale come quella blucerchiata. Per lui contratto fino al 30 giugno 2027 con opzione a favore dello stesso club per rinnovo condizionato fino al 30 giugno 2028.

L'esultanza provocatoria contestata a Insigne.
L'esultanza provocatoria contestata a Insigne.

E così per Insigne inizia questa nuova avventura in Liguria accolta in maniera differente dai tifosi. Qualcuno esalta il colpo, il nome, il prestigio di avere in squadra uno come Insigne, altri invece ricordano quanto accaduto qualche anno fa quando indossava la maglia del Napoli o di recente nell'ultimo scontro con la Samp quando indossava la maglia del Pescara la stagione scorsa. Ecco che allora nel video di presentazione postato dalla Samp, Insigne ha subito voluto chiarire quell'episodio del maggio 2017 quando esultando a un suo gol con la maglia del Napoli si voltò verso la curva della Samp e si mise la mano sull'orecchio provocando l'ira dei sostenitori blucerchiati.

"Se ho fatto quel gesto non era nessuna mancanza di rispetto, io ai tifosi voglio dire che indosserò questa maglia con orgoglio – ha detto Insigne – e cercherò di dare tutto in campo per dare tante soddisfazioni a questa gente, sarà la nostra arma in più". Insigne poi riprende il discorso relativo all'esultanza: "A me dispiace per quell'esultanza, non l'ho fatta per mancare di rispetto a nessuno, ci tenevo a dirlo, possono stare tranquilli i tifosi con me, mi farò ammazzare per la Sampdoria e per loro". Insigne dunque cerca subito di riappacificarsi con i sostenitori blucerchiati, almeno coloro i quali sono ancora un po' scettici dopo il suo acquisto.

Negli anni non sono di certo mancati momenti di tensione col giocatore. Oltre a quest'episodio del 2017, l'ultimo nella passata stagione in occasione della vittoria contro il Pescara, con un battibecco diventato virale tra il calciatore e il difensore doriano Di Pardo. Di certo è da apprezzare il modo in cui Insigne abbia subito voluto chiarire le cose con la tifoseria. Erano altri tempi, altri momenti, vicende che sicuramente in campo accadono spesso. Ma l'importante è riconoscere un eventuale errore e cercare di ripartire da zero per il bene della Sampdoria pronta a rinascere anche grazie alle magie di Lorenzo il Magnifico.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views