La ribalta Ciro Immobile: piega il Cagliari (2-1) e mette in cassaforte il quarto posto che vale la Champions. Gol numero 31 in campionato, +1 rispetto a Cristiano Ronaldo rimasto a secco contro l'Udinese. L'attaccante della Lazio si (ri)porta in cima alla classifica marcatori e continua il duello a distanza con il portoghese per il titolo dei cannonieri. È una stagione eccezionale per la punta di Torre Annunziata, frenata dal palo e poi da un Cragno in serata di grazia. Sono 120 le reti complessive realizzate con la maglia dei biancocelesti (98 in Serie A), vicinissimo a Giorgio Chinaglia (-2) e a Beppe Signori (-7).

Una "piccola" soddisfazione per il bomber della Nazionale che può ancora sperare di strappare un altro titolo d'eccezione, la Scarpa d'Oro, che al momento è appannaggio di Lewandowski (34 centri, Bayern Monaco). I numeri dicono molto e quelli di Immobile sono la fotografia di un giocatore che "invecchia" bene ed è un trascinatore per la squadra di Simone Inzaghi. Solo Angelillo (33 gol nella stagione 1958/1959) e Borel (32 reti nel 1933/1934) hanno segnato più reti di lui in un singolo campionato fra i giocatori italiani (dato della Opta).

Immobile segna tanto ma il merito è anche di un compagno di squadra in particolare. Si tratta di Luis Alberto, che ha fornito 15 assist in questo campionato registrando un record personale in Serie A. Lo ha fatto anche in occasione del raddoppio che ha permesso ai capitolini di perfezionare la rimonta contro i sardi. Prima era stato Milinkovic-Savic (lesto a battere a rete su palla raccolta da cross di Jony) ad accorciare le distanze, poi è arrivato il sigillo del cannoniere del campionato.

Uno-due micidiale che annulla il vantaggio iniziale del "cholito" Simeone, non è la prima volta che accade. E se la Juventus ha perso ben 18 punti partendo da posizione di vantaggio, la tendenza della Lazio è stata opposta: ne ha guadagnati ben 25 da situazione di svantaggio. Più di tutti. Peccato abbia perso terreno nelle gare del lockdown.