Il presidente del PSG: “Avevamo paura che Luis Enrique impazzisse”. Gli hanno detto: “Esci, cambia aria”

Luis Enrique si sta godendo le meritate ferie dopo aver guidato il PSG alla seconda storica Champions League vinta di fila, oltre all'ennesimo campionato messo in bacheca (il terzo nei tre suoi tre anni a Parigi). E tuttavia conoscendolo, il 56enne allenatore spagnolo starà già mordendo il freno per tornare al lavoro. Che per lui è missione, ossessione, vita. Le parole dedizione e maniacalità esprimono bene come ‘Lucho' intenda la sua professione. E del resto altri vincitori seriali, come Pep Guardiola o Antonio Conte, hanno il medesimo fuoco che arde 24 ore su 24 nel loro animo. Per far capire a che livello di focus sul proprio lavoro arrivi il tecnico ex Roma, il suo presidente Nasser Al-Khelaifi racconta che al PSG sono arrivati al punto di essere preoccupati che "impazzisse".
"Credo che siamo l'unico club, o forse ce n'è solo un altro, il Bayer Leverkusen, ad avere uno schermo gigante direttamente sul campo d'allenamento – spiega Al-Khelaifi ad ‘Alkass TV' – Lui si siede lì con i giocatori e, mentre si allenano, mostra loro in tempo reale i video degli avversari e come giocano. Utilizza un metodo di analisi tattica che non avevo mai visto prima".
Nasser Al-Khelaifi: "Luis Enrique viveva chiuso nel centro d'allenamento del PSG, abbiamo temuto per lui"
"Per otto mesi ha praticamente vissuto nel centro d'allenamento – continua il massimo dirigente del PSG – tanto che abbiamo iniziato ad avere paura che impazzisse. Allora gli abbiamo detto: ‘Esci un po' fuori, cambia aria, cose così'. Questo ti fa capire quanto ami il calcio, la sua è una vera e propria ossessione. La sua vita è solo calcio: arriva alle 8 di mattina e non stacca prima delle 9 di sera. I risultati sono il frutto del suo duro lavoro, dell'impegno dei giocatori, della dirigenza e ovviamente dei tifosi. È stato fatto un lavoro immenso collettivo".

L'approccio di Luis Enrique ha anche altri tratti peculiari, che hanno a che fare con le sue convinzioni riguardo la connessione inscindibile tra corpo e anima: cammina scalzo ogni mattina sul prato del centro di allenamento del PSG, anche sotto la pioggia, per fare ‘earthing'. Ovvero per connettersi con l'energia della terra. Lo fa da anni e a volte tiene conferenze stampa scalzo. Ha poi la ‘regola dei 30 minuti': ogni mezzora si alza e fa esercizi (flessioni, squat, affondi), ovunque si trovi, sia a casa che in ufficio, interrompendo anche riunioni nel caso. È anche un maratoneta: ha corso maratone sotto le 3 ore, nonché completato due Ironman (le massacranti prove combinate di nuoto, ciclismo e corsa).