Fiorentina e Benevento non si sono affrontate spesso in Serie A. Ma la partita che disputarono l'11 marzo del 2018 fa parte della storia del calcio italiano. Perché a Firenze viola e giallorossi scesero in campo sette giorni dopo la morte di Davide Astori. Le emozioni che si vissero in quei 90 minuti, tanto sul campo che sugli spalti i tifosi, che gli spettatori davanti alla tv sono state enormi. Quei 90 minuti furono particolari e vissuti con tanto silenzio, tante lacrime e il ricordo di un ragazzo d'oro. Di quella partita ciò che contava meno era proprio il risultato finale, 1-0 per la Fiorentina.

La tragica morte di Astori

Pochi minuti prima di mezzogiorno del 4 marzo 2018 le agenzie danno una notizia tragica, scrivono che: "Il calciatore della Fiorentina e della Nazionale Davide Astori è morto in una stanza d'albergo a Udine", dove avrebbero dovuto giocare i viola. La notizia si diffonde a macchia d'olio. Il turno di Serie A viene cancellato. Sui social il dolore per la scomparsa di Davide è fortissimo. Le immagini delle lacrime dei compagni della Fiorentina e degli amici sono d'impatto, e intristiscono ancora oggi. I giorni seguenti sono altrettanto duri. In questi casi si cerca sempre un perché. Poi c'è stato il funerale che aveva riunito tanti  personaggi del mondo del calcio. Ma ‘The Show Must Go On' e il campionato riparte. La Fiorentina non vorrebbe giocare, ma deve farlo ed è chiamata all'incontro con il Benevento, in programma domenica 11 marzo alle ore 12.30.

Fiorentina-Benevento nel ricordo di Astori

L'avvicinamento alla partita è complicato per entrambe le squadre. Lo Stadio Franchi è tutto esaurito, in tribuna anche il patron Diego Della Valle, al suo fianco uno dei fratelli di Astori. La Curva Fiesole, il cuore del tifo gigliato, omaggia Davide con una coreografia meravigliosa. I giocatori della Fiorentina entrano in campo tutti con una maglia numero 13, con il numero e il nome di Astori. Prima del via c'è il commovente minuto di raccoglimento con i calciatori viola e giallorossi abbracciati. Pioli, che lo aveva nominato capitano, piange. La partita comincia, ma sembra quasi un allenamento. Quelli della Fiorentina sono in trance, molti a fatica devono ricacciare dentro le lacrime. Quelli del Benevento capiscono la situazione, non può essere altrimenti considerato il contesto.

Si aspetta lentamente il 13′, minuto in cui il gioco si sospende e si ricorda Davide – 13 era il suo numero di maglia. Poi inizia la vera partita, che la Fiorentina finisce per vincere 1-0. Segna il portoghese Victor Hugo che svetta sugli sviluppi di un corner e colpisce di testa battendo Puggioni. Proprio lui è il man of the match. Proprio lui perché Hugo sostituiva materialmente Astori. Per molti è stato un segno del destino.

Senza Davide non sarà più come prima

A fine partita ancora un commosso Pioli parla di Davide e lo fa con affetto sincero: "Senza di lui non sarà più come prima. Il mio è un gruppo giovane, è normale che i ragazzi soffrano". Mentre De Zerbi, che era il tecnico del Benevento, disse: "Avevo detto che questa partita non doveva essere giocata. Non abbiamo messo la solita cattiveria agonistica? I giocatori sono uomini non robot. Anche dal punto di vista delle motivazioni, era difficile oggi. In un mondo di falsi perbenisti, c’è chi vuole far finta di non capire. Le modalità della morte di Davide, hanno sconvolto tutti. La giornata di oggi ce la porteremo dentro tutti quanti".