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Il Napoli pareggia 1-1 a Copenaghen: cosa serve per qualificarsi ai playoff di Champions League

Il Napoli si ferma sul pari a Copenaghen: l’1-1 lascia ancora aperta la possibilità di qualificazione ai playoff per gli azzurri, servirà un’impresa nell’ultimo turno del girone contro il Chelsea.
A cura di Paolo Fiorenza
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Il Napoli va via da Copenaghen col sapore amaro di una grande occasione persa. L'1-1 finale, figlio di un fallo abbastanza sciocco di Buongiorno che ha provocato il rigore del pareggio danese, lascia sì gli azzurri in corsa per la qualificazione ai playoff (ovvero i sedicesimi) di Champions League, ma adesso servirà battere il Chelsea al Maradona nell'ultimo turno della fase campionato il 28 gennaio. Gli azzurri sono adesso a 8 punti, quota 11 sarà sufficiente quasi sicuramente per qualificarsi, il che invece sarà impossibile a 9 (ovvero con un pari contro i londinesi, idem ovviamente perdendo). Come si può intuire, il compito si presenta davvero arduo.

Conte ha pochi problemi di formazione, ovviamente è un paradosso, nel senso che la situazione di emergenza è tale che le sue scelte sono obbligate: Vergara è confermato assieme a Elmas a supporto di Hojlund, la piccola sorpresa è sugli esterni, col mancino puro Gutierrez che gioca a destra, mentre il factotum Spinazzola opera a sinistra. In difesa torna titolare Buongiorno al posto dell'infortunato Rrahmani.

Bastano pochi minuti per capire l'ottimo spirito con cui il Napoli è arrivato in Danimarca: gli azzurri sfiorano un paio di volte il vantaggio prima con Hojlund e poi con Vergara, mentre il Copenaghen è rintanato nella sua metà campo. I partenopei hanno il pallino del gioco per tutta l'intera frazione, finché il match vive una svolta con l'espulsione (sanzionata dopo l'intervento del VAR, in origine era cartellino giallo) del capitano del Copenaghen Delaney. Passano quattro minuti e Scott McTominay segna il gol del vantaggio di testa su calcio d'angolo battuto da Elmas, è il 39′.

Lo spartito del match non cambia nel secondo tempo, col Napoli padrone della situazione e Vergara subito pericoloso con un sinistro che tuttavia strozza tra le mani del portiere. Al 60′ il Copenaghen si rende finalmente pericoloso, ma il tiro ravvicinato è facile preda di Milinkovic-Savic. Nulla che tuttavia lasci presagire il disastro che si materializza di lì a poco: Buongiorno commette un fallo davvero evitabile su Elyounoussi, l'arbitro fischia rigore, Larsson lo realizza sulla ribattuta, dopo che il portiere azzurro aveva parato – purtroppo lasciando il pallone lì – il tiro dal dischetto.

Conte butta dentro tutte le risorse residue che ha in panchina, ovvero Ambrosino e Lucca (prima del gol del pari erano entrati Olivera e Lang), ma il forcing azzurro non produce risultati. Finisce 1-1, con tanti rimpianti e una qualificazione peraltro ancora a portata di mano: servirà un'impresa contro il Chelsea.

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