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Il momento più imbarazzante del sorteggio Champions, Rakitic scivola sulla pallina: “Colpa della crema”

Il sorteggio per le fasi ad eliminazione diretta di Champions League ha vissuto il suo momento più goffo all’inizio, quando Ivan Rakitic non è riuscito ad aprile la prima pallina. Tra evidenti difficoltà e imbarazzo è dovuto intervenire il vice segretario UEFA, Marchetti: “E’ la crema per le mani…”
A cura di Alessio Pediglieri
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Purtroppo per le sorti del calcio italiano il sorteggio di Champions League ci ha interessato solamente in parte, avendo perso 3/4 delle squadre presenti al via di questa edizione e restando con la sola Atalanta a tener altro l'onore del nostro movimento in Europa. Eppure, l'appuntamento per scoprire come proseguirà la Coppa più importante è stato tra i più attesi e seguiti e non è di certo passato inosservato anche un momento in particolare, tra i più imbarazzanti della cerimonia, con Ivan Rakitic che non è riuscito ad aprire una sfera dopo diversi inutili tentativi: "E' la crema", si è scusato visibilmente imbarazzato per poi far aprire la sfera al vice segretario generale UEFA, Giorgio Marchetti.

Il goffo imbarazzo di Rakitic, la sfera non apre: "È la crema"

L'episodio, diventato immediatamente virale, ha caratterizzato in modo molto particolare il sorteggio avvenuto a Montecarlo, dove l'ex Barcellona era stato chiamato come ambassador UEFA per dare il via ufficiale all'estrazione che avrebbe delineato l'intero tabellone per le fasi ad eliminazione diretta fino alla finale di Budapest. Ivan Rakitic ha iniziato a mescolare le sfere nell'urna per poi prelevarne una, aprirla e consegnare così il primo nome della squadra estratta. Ma tutto è andato per il verso storto: quasi dieci secondi di imbarazzo, crescente, fino a dover cedere e passare la pallina a Giorgio Marchetti che è riuscito nell'intento facendo proseguire la cerimonia.

L'emozione, il sudore, la crema. Evidentemente Rakitic non ha retto la pressione per essere stato chiamato dall'UEFA come rappresentante ufficiale per iniziare il sorteggio di Champions League. Una pallina doveva estrarre, simbolicamente, e una pallina non è riuscito ad aprire. Due, cinque, dieci secondi di puro panico per l'ex stella del Barcellona e della Croazia che goffamente si è trovato in difficoltà, provando ad asciugarsi e stropicciarsi le mani sul completo nero. Inutilmente: "Non ti preoccupare" ha provato a confortarlo il vice segretario UEFA, Giorgio Marchetti al suo fianco. Che, di fronte alla risposta imbarazzata, "è colpa della crema" ha risolto il problema aprendo lui stesso la pallina da cui è fuoriuscito il nome del Manchester City.

Il sorteggio di Champions e i soliti sospetti: Arsenal "favorito"

Da quel momento in avanti, il sorteggio è proseguito senza ulteriori contrattempi, anche se a conclusione della stesura del tabellone con tutte le combinazioni non è mancata la classica polemica tra tifosi con accuse di presunti "accomodamenti" e "palline truccate". Sfociate soprattutto vedendo l'effettivo disequilibrio tra le due parti, con le migliori sulla carta (PSG, Real Madrid, Bayern, Liverpool, Manchester City) tutte racchiuse su un lato, a "favore" dell'Arsenal inserito dal lato più semplice, dove i pericoli maggiori arrivano dal solo Barcellona.

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