Il Milan ha perso 3-0 in casa contro il Lilla in Europa League. Non accadeva da 24 partite. Una sconfitta che non ha fatto piacere ai tifosi del Milan, alla dirigenza, a Pioli e soprattutto a Zlatan Ibrahimovic. Non tanto per il risultato in sé, quanto per la sostituzione avvenuta al minuto 62. Un qualcosa di inusuale di questi tempi per lo svedese che è l'uomo in più di questa squadra. Ma il ragionamento di Pioli ero chiaro: partita compromessa, sul 0-3 tolgo Ibra per preservarlo in campionato tra pochissimi giorni evitando che i colpi di Yazici possono risultare controproducenti anche per le prossime partite.

Ma forse non è stato così per Zlatan che ha imprecato uscendo dal campo con una gestualità di difficile interpretazione quasi ad intendere che forse la squadra fosse un po' confusa. Sta di fatto che l'espressione sul viso dello svedese sia stata tutta un programma, anche nei minuti che hanno portato poi la partita al 90′ quando si è alzato andandosi a complimentare con gli avversari. Parlare di rottura è fuori discussione, si tratta solamente di uno sfogo di un giocatore che si stava abituando a vincere, così come tutta la squadra e che dopo una doccia fredda così ha reagito male augurandosi che non accada più.

Milan, la rabbia di Ibrahimovic dopo la sostituzione con Rebic

Zlatan Ibrahimovic ha giocato 62′ nella sfida contro il Lilla. Un'ora di partita in cui è però riuscito a fare ben poco, se non una bordata su punizione respinta a fatica dal portiere avversario e un assist per la corsa dell'accorrente Theo Hernandez. Ibrahimovic ha effettuato solo 2 tiri in porta toccando 21 palloni e perdendone però 3.

Insomma, non una serata particolarmente felice per lo svedese ma che non deve di certo far preoccupare i tifosi del Milan. Il suo nervosismo era prevedibile e Pioli lo sa bene: "Non so cos'abbia detto Zlatanha dichiarato Pioli al termine della partita a Sky – chiaramente non era soddisfatto della prestazione, sua e della squadra".